Tra i pagamenti INPS di maggio, molti riguardano le famiglie con figli. Alcune date sono già fissate, come quelle dell’Assegno Unico, mentre per altri contributi bisognerà attendere le lavorazioni dell’INPS.
Ecco cosa sapere per orientarsi tra le principali misure dedicate ai nuclei familiari.
Assegno Unico: pagamenti il 20 e 21 maggio
L’Assegno Unico è senza dubbio la prestazione più attesa, perché spetta a tutti i nuclei indipendentemente dall’ISEE.
INPS ha fissato i pagamenti per mercoledì 20 e giovedì 21, anche se non sono esclusi anticipi di un giorno o due. Queste date riguardano soprattutto chi non ha subito variazioni nella propria situazione.
Ricevono il pagamento:
- le famiglie con figli a carico fino a 21 anni,
- senza limiti di età in caso di figli con disabilità,
- nuclei con ISEE aggiornato (o anche senza, ma con importo minimo).
Chi ha modificato ISEE, composizione familiare o ha presentato una nuova domanda potrebbe invece ricevere l’importo in date leggermente diverse.
Bonus nuovi nati e nido per famiglie: quando arrivano
Per altre due misure molto importanti non esiste un calendario fisso.
Il bonus nuovi nati (da 1.000 euro una tantum) viene pagato dopo l’accoglimento della domanda e segue le tempistiche tecniche dell’INPS.
Stesso discorso per il bonus nido, destinato alle famiglie con figli fino a 3 anni iscritti all’asilo nido oppure che necessitano di assistenza domiciliare per gravi patologie.
I pagamenti arrivano in base alle richieste presentate e alle ricevute caricate, quindi possono variare da famiglia a famiglia. In ogni caso a maggio sono previsti degli accrediti.
Assegno di Inclusione: attenzione alle famiglie con minorenni
Alcune famiglie, infine, potrebbero aver diritto all’Assegno di Inclusione.
Questa misura è riconosciuta ai nuclei familiari in condizioni economiche più fragili, quindi con un ISEE entro 10.140 euro e in cui sono presenti persone con disabilità, over 60 o soggetti presi in carico dai servizi sociali. Spetta anche in presenza di minorenni. Per questo motivo le famiglie sono interessate dalle ricariche INPS.
Le date di pagamento, come di consueto, si dividono tra:
- metà mese (15 maggio) per chi non ha ricevuto nemmeno una mensilità (e quindi aspetta la prima) o attende somme arretrate;
- fine mese (27 maggio) per gli habitué della prestazione.
Cosa controllare per non perdere i pagamenti
Maggio si conferma quindi un mese ricco di sostegni per le famiglie, ma con tempistiche diverse a seconda della prestazione. Tenere sotto controllo le proprie pratiche è il modo migliore per non avere sorprese (sul conto o sulle carte ad hoc).
Per evitare ritardi o importi più bassi, è importante:
- avere un ISEE aggiornato,
- verificare lo stato delle domande sul Fascicolo Previdenziale INPS,
- controllare eventuali comunicazioni o richieste di integrazione.




