Nel 2026 il sostegno sulle bollette dell’acqua non si ferma al solo bonus sociale idrico nazionale. Accanto allo sconto automatico riconosciuto direttamente in bolletta alle famiglie con ISEE basso, stanno assumendo sempre più importanza anche i bonus idrici integrativi locali.
Si tratta di contributi aggiuntivi gestiti da Comuni, gestori idrici o enti territoriali che, in molti casi, consentono di ottenere un vero e proprio “doppio aiuto” sulla spesa dell’acqua.
Il bonus nazionale continua infatti a garantire una quota minima gratuita di consumo idrico, mentre gli interventi locali prevedono ulteriori agevolazioni economiche. Tuttavia non esiste una misura unica valida in tutta Italia. Ogni territorio stabilisce regole, requisiti e scadenze differenti.
Toscana: bandi comunali con scadenze concentrate in primavera
In Toscana il sistema dei bonus idrici integrativi è ormai consolidato e coinvolge numerosi Comuni. I contributi vengono pubblicati tramite bandi locali con finestre temporali precise, generalmente concentrate tra aprile e maggio.
Il bonus viene riconosciuto a seguito della presentazione della domanda e fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Per il 2026:
- le domande sono state aperte in primavera;
- in diversi Comuni le scadenze sono state fissate entro la seconda maggio 2026 (occorre verificare gli Avvisi del proprio Comune).
Il funzionamento è simile in tutto il territorio:
- è necessario presentare domanda;
- serve un ISEE entro le soglie previste dal bando locale;
- i contributi vengono assegnati tramite graduatoria.
In questo modo il bonus integrativo si aggiunge allo sconto nazionale automatico già presente in bolletta.
Lazio: domande aperte per gran parte del 2026
Nel Lazio, soprattutto nell’area gestita da ATO2 Roma, il sistema è più centralizzato e prevede tempistiche più ampie.
Il bonus idrico integrativo può essere richiesto sia dagli utenti diretti, cioè intestatari della bolletta domestica residente, sia dagli utenti indiretti che utilizzano utenze condominiali.
Per il 2026:
- la piattaforma per le domande è attiva dal 2 marzo 2026;
- le richieste restano aperte per diversi mesi, fino al 31 dicembre 2026 e in ogni caso salvo esaurimento fondi.
Le soglie ISEE sono differenziate in base alla composizione del nucleo familiare:
- fino a 13.939,11 euro per nuclei fino a 3 componenti;
- fino a 15.989,46 euro per famiglie con 4 componenti;
- fino a 18.120,63 euro per nuclei con 5 o più componenti.
I Comuni possono inoltre autorizzare l’accesso al bonus anche in presenza di situazioni di particolare disagio economico o sociale.
Anche in questo caso il contributo si somma al bonus nazionale, rafforzando il sostegno sulle bollette.
Sardegna: scadenza unica regionale al 1° giugno 2026
Diverso il modello adottato in Sardegna, coordinato da EGAS, che ha scelto un sistema uniforme valido su tutto il territorio regionale.
Qui il bonus integrativo segue regole uguali per tutti i Comuni serviti e prevede una scadenza unica.
Per il 2026:
- le domande devono essere presentate entro il 1° giugno 2026.
Il contributo spetta alle utenze domestiche residenti, sia dirette sia indirette, con:
- ISEE fino a 20.000 euro.
Gli importi vengono calcolati in base al numero dei componenti del nucleo familiare:
- fino a 25 euro per componente con ISEE più basso;
- circa 20 euro per componente nelle fasce ISEE superiori.
Il sistema sardo risulta più lineare rispetto ad altri territori perché prevede criteri uniformi, importi già definiti e tempistiche certe.
Due livelli di sostegno sulla bolletta dell’acqua
Nel 2026 il sistema delle agevolazioni idriche si sviluppa quindi su due livelli distinti. Da una parte resta il bonus sociale nazionale automatico, dall’altra crescono i bonus integrativi locali che permettono di ottenere ulteriori riduzioni della bolletta.
La differenza principale riguarda proprio le scadenze e le modalità di accesso. In Toscana molte finestre si chiudono entro maggio, in Sardegna il termine è fissato al 1° giugno 2026, mentre nel Lazio le domande restano aperte più a lungo. Sono solo alcuni degli esempi territoriali che riteniamo utile riportare, ma il Bonus è attivo anche in altre Regioni. Per avere un’informazione puntuale è sempre utile verificare cosa ha previsto il proprio Comune di Residenza.




