Per i lavoratori che hanno terminato la NASpI o la DIS-COLL arriva un nuovo aiuto economico destinato a sostenere chi si trova senza occupazione. La misura prevede un contributo pari a 500 euro al mese fino a un massimo di 9 mensilità ed è pensata per accompagnare le persone verso il reinserimento nel mercato del lavoro.
Il beneficio prende il nome di Reddito Regionale di Reinserimento Lavorativo (RRRL) ed è stato introdotto con delibera regionale approvata il 2 marzo 2026.
Chi può ricevere il bonus da 500 euro
Il sostegno è destinato ai disoccupati residenti e domiciliati in Toscana che abbiano esaurito nel corso del 2026 una prestazione NASpI o DIS-COLL di durata compresa tra uno e nove mesi continuativi.
Tra i requisiti principali richiesti figurano:
- stato di disoccupazione;
- assenza di rapporti di lavoro o tirocini al momento della domanda;
- ISEE non superiore a 15 mila euro;
- patrimonio immobiliare e mobiliare entro specifici limiti;
- residenza in Toscana da almeno tre mesi.
Inoltre non bisogna percepire altre misure nazionali di sostegno al reddito come l’Assegno di Inclusione (ADI) o il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL).
Domande dal 2 aprile 2026
Le richieste possono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale Toscana Lavoro utilizzando SPID, Carta d’Identità Elettronica o CNS.
La misura è diventata operativa dal 2 aprile 2026, giorno successivo alla pubblicazione delle modalità applicative sul Bollettino Ufficiale regionale.
I richiedenti dovranno inoltre sottoscrivere un Patto di Servizio Personalizzato presso il Centro per l’Impiego competente.
Come funziona il Reddito di Reinserimento
L’obiettivo della misura non è soltanto quello di fornire un sostegno economico temporaneo, ma anche accompagnare il lavoratore verso una nuova occupazione attraverso percorsi di politica attiva.
Il contributo da 500 euro mensili viene infatti collegato alla partecipazione alle iniziative proposte dai Centri per l’Impiego.
Il Reddito Regionale di Reinserimento Lavorativo rientra inoltre nel progetto Giovanisì, il programma regionale dedicato all’autonomia dei giovani e al sostegno dell’occupazione.




