Chi ha presentato la richiesta di riesame per il Bonus mamme INPS potrebbe ricevere presto buone notizie. In queste ore, infatti, molte lavoratrici stanno segnalando aggiornamenti nel Fascicolo previdenziale.
Il movimento delle pratiche lascia pensare a nuovi accrediti in arrivo già nei prossimi giorni. Il contributo, destinato nel 2025 alle mamme lavoratrici con almeno due figli, può arrivare fino a 480 euro annui e arriva in un’unica soluzione direttamente dall’INPS.
Bonus mamme, cosa sta succedendo alle domande di riesame
Dopo l’attivazione della funzione “Chiedi riesame” da parte dell’INPS, molte lavoratrici la cui domanda era stata respinta o accolta solo parzialmente hanno inviato nuova documentazione nel mese di aprile.
Adesso iniziano ad arrivare i primi aggiornamenti:

Come si vede nella foto a esempio, nel Fascicolo previdenziale alcune pratiche ripresentate per il riesame risultano finalmente accolte in data 12 maggio. Ciò significa che INPS ha aggiornato le pratiche, che risultano adesso in fase di lavorazione avanzata.
Per questo motivo cresce l’attesa per nuovi pagamenti.
Quando potrebbero arrivare i pagamenti
Al momento non esiste ancora una data ufficiale comunicata dall’INPS per i nuovi accrediti del Bonus mamme. Né esiste, per i pagamenti, un calendario prefissato.
Tuttavia, l’aggiornamento delle pratiche con stato “accolta” al 12 maggio fa pensare che le lavorazioni siano entrate nella fase finale. Per questo motivo molte beneficiarie attendono i pagamenti già nel corso della prossima settimana o, al limite, entro maggio.
Cos’è il Bonus mamme INPS
Ricordiamo che il Bonus mamme è un contributo economico introdotto nel 2025 per sostenere le lavoratrici madri con due o più figli e integrare il loro reddito.
L’importo è pari a:
- 40 euro al mese;
- fino a un massimo di 12 mensilità;
- per un totale massimo di 480 euro annui.
Spetta alle lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato (sono escluse le lavoratrici domestiche) e alle autonome. Il pagamento ordinario è avvenuto in una sola soluzione direttamente da parte dell’INPS a dicembre 2025 o a febbraio 2026.




