Metalmeccanici, 500 Euro in Busta Paga: Aumenta l’Elemento Perequativo in Queste Aziende

L’elemento perequativo è una somma economica prevista da diversi contratti collettivi nazionali per compensare i lavoratori metalmeccanici che non beneficiano della contrattazione di secondo livello aziendale. In pratica si tratta di un importo aggiuntivo riconosciuto ai dipendenti che non ricevono premi di risultato, superminimi o altri trattamenti integrativi collegati ad accordi aziendali.

Nel settore delle cooperative metalmeccaniche questa voce è disciplinata direttamente dal CCNL e con il rinnovo firmato il 17 giugno 2025 arriva un aumento dell’importo annuo. La cifra sale infatti da 485 a 500 euro lordi.

La misura riguarda esclusivamente i lavoratori a cui si applica il contratto delle cooperative metalmeccaniche e l’erogazione avviene con la retribuzione del mese di giugno.

A chi spettano i 500 euro previsti dal CCNL

Il nuovo importo previsto dal rinnovo contrattuale spetta ai lavoratori in forza al 1° gennaio dell’anno di erogazione occupati in cooperative prive di contrattazione di secondo livello relativa a premi di risultato o altri istituti retributivi aggiuntivi.

In particolare, il beneficio riguarda chi nell’anno precedente ha ricevuto esclusivamente gli importi retributivi fissati dal contratto nazionale.

Tra i lavoratori interessati rientrano quindi quelli che:

  • non hanno percepito premi di risultato;
  • non hanno ricevuto superminimi individuali o collettivi;
  • non hanno avuto ulteriori importi retributivi soggetti a contribuzione;
  • non sono stati interessati da accordi economici integrativi aziendali.

L’istituto ha una funzione compensativa per i dipendenti che non beneficiano della contrattazione aziendale.

Pagamento con la busta paga di giugno

Il CCNL stabilisce che l’elemento perequativo venga corrisposto con la retribuzione del mese di giugno.

L’importo pieno di 500 euro lordi annui spetta ai lavoratori che rispettano integralmente i requisiti previsti dal contratto. Tuttavia il rinnovo introduce anche criteri di riduzione nei casi in cui il lavoratore abbia percepito importi aggiuntivi limitati rispetto alla sola paga contrattuale.

Il nuovo testo prevede inoltre una soglia minima di 200 euro lordi annui in specifiche situazioni, anche in presenza di differenziali retributivi contenuti. Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro prima del momento di erogazione, il contratto stabilisce che l’importo maturato venga riconosciuto con il saldo finale delle competenze.

Come funzionano le riduzioni dell’importo

Il rinnovo del 17 giugno 2025 introduce un sistema di calcolo che evita la perdita totale dell’elemento perequativo in presenza di piccoli trattamenti aggiuntivi.

Il contratto prevede infatti che:

  • se il differenziale tra retribuzione annua lorda e paga base tabellare annua lorda è pari o inferiore a 650 euro annui, il lavoratore abbia comunque diritto a un importo minimo di 200 euro;
  • se invece il differenziale supera 650 euro ma resta inferiore a 850 euro annui, l’elemento perequativo venga riconosciuto in misura pari alla differenza tra 850 euro e il differenziale retributivo calcolato.

Si tratta quindi di un meccanismo che mantiene una quota economica anche per quei lavoratori che abbiano ricevuto importi integrativi limitati.