Disoccupazione Agricola, Pressing sull’INPS: Chiesto l’Anticipo dei Pagamenti

Arriva una nuova richiesta all’INPS per anticipare i pagamenti della disoccupazione agricola 2026 destinata ai braccianti colpiti dal ciclone Harry di gennaio. A muoversi sono le organizzazioni sindacali delle regioni maggiormente interessate dall’emergenza maltempo, che chiedono una liquidazione più rapida delle indennità per sostenere i lavoratori in difficoltà. Sul tavolo c’è l’ipotesi di un’accelerazione dei pagamenti rispetto ai tempi ordinari.

Anticipare la Disoccupazione Agricola, inviata richiesta all’INPS

A sollecitare l’Istituto è stato il SIFUS-CIAS, che ha inviato una nota ufficiale al direttore regionale INPS Sicilia e al presidente nazionale dell’INPS chiedendo un intervento urgente sulle pratiche della disoccupazione agricola.

Nel documento il sindacato evidenzia le pesanti conseguenze provocate dal ciclone Harry sulle aziende agricole e sui lavoratori stagionali di Sicilia, Calabria e Sardegna. I danni causati dal maltempo, infatti, avrebbero determinato una significativa perdita di giornate lavorative per molti braccianti agricoli, con inevitabili ripercussioni economiche sulle famiglie coinvolte.

Per questo motivo viene chiesto all’INPS di autorizzare una liquidazione anticipata delle indennità di disoccupazione agricola, così da garantire un sostegno economico più rapido ai lavoratori colpiti.

Questo il documento ufficiale:

richiesta anticipo disoccupazione agricola
Sollecito immediata liquidazione della disoccupazione agricola del SIFUS CIAS

Il precedente dell’Emilia Romagna citato dai sindacati

Nella richiesta il SIFUS-CIAS richiama anche quanto avvenuto durante l’emergenza alluvione in Emilia Romagna del 2023. In quell’occasione, infatti, la disoccupazione agricola venne liquidata già a metà del mese di maggio proprio per aiutare i lavoratori danneggiati dagli eventi atmosferici.

Secondo il sindacato, anche la situazione attuale meriterebbe una misura simile. L’idea è quindi quella di replicare quanto fatto in passato, accelerando le lavorazioni delle pratiche nelle regioni maggiormente colpite dal ciclone Harry.

La richiesta avanzata all’INPS è chiara: “che si proceda con urgenza alla liquidazione delle pratiche di indennità di disoccupazione agricola spettanti ai braccianti agricoli siciliani, autorizzando l’anticipazione dei pagamenti già entro la seconda decade del mese di maggio“.

Disoccupazione agricola pagata prima anche in Calabria e Sardegna

La Sicilia non sarebbe l’unica regione a spingere per un anticipo delle liquidazioni. Richieste analoghe, infatti, starebbero arrivando anche dalla Calabria e dalla Sardegna, territori che hanno subito conseguenze importanti sul fronte agricolo dopo il passaggio del ciclone.

L’obiettivo comune delle organizzazioni sindacali è quello di evitare tempi troppo lunghi per l’erogazione delle indennità, soprattutto in una fase particolarmente delicata per molti lavoratori stagionali del comparto agricolo.

Pagamenti entro il 20 maggio difficili, ma possibile un’accelerazione

L’ipotesi di vedere i pagamenti completati entro il 20 maggio appare però piuttosto difficile. Le procedure di lavorazione della disoccupazione agricola richiedono infatti tempi tecnici che rendono complicata una liquidazione così rapida su larga scala.

Questo, però, non esclude un possibile anticipo rispetto al calendario tradizionale. Negli ultimi anni i pagamenti hanno preso il via verso l’inizio di giugno, ma l’INPS potrebbe decidere di accelerare almeno parte delle lavorazioni per i braccianti delle regioni maggiormente colpite dal maltempo. Secondo voci di corridoio (e come riportato da TVA Sicilia), sembra che da Roma sia arrivato l’ok.

In questo scenario, le prime liquidazioni potrebbero arrivare già negli ultimissimi giorni di maggio per molti lavoratori agricoli di Sicilia, Calabria e Sardegna, senza attendere pienamente il mese di giugno. Replicando, appunto, quanto fatto nel 2023 per gli alluvionati di Emilia e Romagna.