Errori nel Modello 730: Rischio Grosso per 270.000 Pensionati

Un nuovo problema tecnico dell’INPS sta creando attenzione tra i pensionati che stanno già preparando la dichiarazione dei redditi. In centinaia di migliaia di Certificazioni Uniche 2026 risulta infatti assente un dato fiscale importante: l’addizionale comunale trattenuta ogni mese sulla pensione. Una somma che è stata comunque prelevata, ma che non compare nel documento usato per il 730 precompilato.

Si tratta di un errore informatico che l’Istituto ha già riconosciuto e corretto, ma che in alcuni casi potrebbe aver già influenzato chi ha scaricato o utilizzato la CU nelle ultime settimane.

L’errore nelle CU: cosa manca

Il problema riguarda una casella rimasta vuota nella Certificazione Unica: quella relativa all’addizionale comunale.

In pratica, la tassa risulta trattenuta correttamente ogni mese dall’INPS sull’assegno pensionistico, ma non è stata riportata nel riepilogo fiscale. Questo tipo di dato è importante perché viene utilizzato automaticamente dall’Agenzia delle Entrate nella dichiarazione precompilata.

Si tratta di cifre molto piccole. Come riporta Il Sole 24 Ore di giovedì 21 maggio, “Secondo l’istituto gli «importi interessati sono di entità estremamente contenuta e, nella maggior parte dei casi, inferiori alla soglia di rilevanza fiscale di 12 euro». La loro assenza può comunque creare incongruenze nei conteggi del 730 o generare segnalazioni nei controlli incrociati.

I pensionati coinvolti e cosa rischiano

Secondo quanto comunicato, l’anomalia riguarda circa 270.000 pensionati, ma non tutti hanno già utilizzato la certificazione errata. Una parte degli interessati potrebbe aver scaricato la CU prima dell’aggiornamento, mentre molti altri troveranno direttamente il documento corretto accedendo di nuovo al portale.

L’Agenzia delle Entrate sta infatti procedendo all’adeguamento delle dichiarazioni precompilate destinate ai contribuenti e l’INPS sta inviando gli elenchi ai Caf, che nei prossimi giorni avviseranno i cittadini interessati.

Il caso diventa però più delicato per chi ha già inviato la dichiarazione dei redditi basandosi sulla versione incompleta. In queste situazioni, infatti, potrebbe essere necessario intervenire con una rettifica o un aggiornamento del 730, soprattutto se emergono differenze nei calcoli fiscali.

Come si può rimediare se la dichiarazione è già stata inviata

Per chi ha già trasmesso il 730 con i dati errati, non tutto è perduto, ma serve verificare la propria situazione.

Se la dichiarazione è stata appena inviata, è possibile annullarla e ripresentarla nei tempi previsti. In alternativa, si può procedere con una correzione successiva, oppure utilizzare il modello Redditi da inviare entro ottobre. Questo però è più complesso e meno vantaggioso rispetto al 730.

Come anticipato sopra, i Caf stanno già ricevendo le liste dei contribuenti coinvolti e nei prossimi giorni aiuteranno nella gestione delle correzioni, soprattutto nei casi in cui la CU errata abbia già generato un invio definitivo.