Dal mese di giugno 2026 scatteranno i primi effetti concreti del rinnovo del CCNL Metalmeccanica Industria (C011), firmato il 22 novembre 2025. L’accordo prevede infatti tre tranche di aumenti salariali con decorrenza giugno 2026, giugno 2027 e giugno 2028, ma la novità più importante riguarda la possibilità di applicare l’imposta sostitutiva agevolata sugli incrementi retributivi.
Si tratta di una misura che potrebbe incidere direttamente sulla busta paga dei lavoratori metalmeccanici e sugli adempimenti delle aziende già dal prossimo mese di giugno.
Quali aumenti possono essere detassati
Secondo quanto emerge dalle indicazioni fornite dall’Amministrazione Finanziaria, gli aumenti previsti dal rinnovo del 22 novembre 2025 rientrerebbero nel periodo agevolato previsto dalla Legge n.199 del 30 dicembre 2025.
Per questo motivo, le quote di incremento salariale decorrenti da giugno 2026 potrebbero beneficiare dell’imposta sostitutiva. La detassazione del 5% spetta solo a coloro che nel 2025 hanno avuto un reddito complessivo non superiore a 33.000 euro.
L’accordo stabilisce inoltre che le Parti sociali effettueranno una verifica nei primi giorni di giugno per adeguare i minimi contrattuali:
- all’andamento dell’inflazione;
- all’indice IPCA NEI;
- alle regole previste dal Patto per la Fabbrica.
Tuttavia, in attesa di ulteriori chiarimenti ufficiali, l’orientamento prudenziale sarebbe quello di applicare la detassazione soltanto agli aumenti già definiti dall’accordo del 22 novembre 2025, escludendo eventuali adeguamenti aggiuntivi derivanti dalla verifica inflattiva.
Gli effetti nel Libro Unico del Lavoro
Le nuove regole avranno effetti immediati anche sul Libro Unico del Lavoro.
Le simulazioni elaborate per giugno 2026 mostrano infatti l’applicazione dell’imposta sostitutiva direttamente nella busta paga di un lavoratore metalmeccanico, operaio ad ore mensilizzato, inquadrato al livello C1.
In pratica:
- una parte degli aumenti contrattuali potrebbe essere tassata con aliquota agevolata;
- il beneficio inciderebbe anche sulla mensilità aggiuntiva;
- cambierebbero le modalità di esposizione nel LUL.
Come avverrà il versamento in F24
Anche le aziende dovranno adeguarsi ai nuovi adempimenti fiscali.
Il versamento dell’imposta sostitutiva relativa agli incrementi retributivi di giugno 2026 dovrà infatti essere effettuato tramite modello F24.
Per il pagamento dovrà essere utilizzato il codice tributo 1075, già individuato per il versamento dell’imposta sostitutiva applicata agli incrementi salariali agevolati.




