Colf e Badanti, Qual è il Salario Giusto dopo il Decreto 1° Maggio? Ecco le Nuove Paghe 2026

Colf

Con il Decreto 1° Maggio il governo ha introdotto un principio destinato ad avere effetti importanti anche sul lavoro domestico. Il salario minimo da prendere come riferimento, infatti, deve essere quello previsto dai contratti collettivi firmati dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative. L’obiettivo è contrastare i cosiddetti “contratti pirata”, cioè quei CCNL sottoscritti da sigle poco rappresentative che spesso prevedono stipendi più bassi.

Nel settore domestico il contratto di riferimento resta quindi quello sottoscritto da Fidaldo, Domina, per la parte datoriale, insieme a Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS per la parte sindacale.

Colf: qual è la paga minima nel 2026

Aggiornata a maggio 2026, la retribuzione minima oraria per la colf è pari a 6,51 euro per il livello A, cioè per chi svolge mansioni esecutive sotto il diretto controllo del datore di lavoro.

Per le lavoratrici con maggiore autonomia e competenza, inquadrate a livello B, la paga minima sale invece a 7,01 euro l’ora.

Diversa la situazione delle baby sitter, generalmente inquadrate a livello BS: in questo caso il minimo è di 7,45 euro l’ora. A tale importo va aggiunta un’indennità di 0,84 euro l’ora quando l’assistenza riguarda bambini fino a 6 anni di età.

Badanti: aumentano i minimi per l’assistenza

Per le badanti assunte a ore il minimo è di 7,45 euro l’ora se assistono persone autosufficienti. La retribuzione sale invece a 8,30 euro l’ora per chi assiste persone non autosufficienti, con inquadramento livello CS.

Nel lavoro in convivenza cambiano invece i minimi mensili. Per una colf esperta la retribuzione minima è di 983,16 euro al mese. Per la baby sitter convivente il minimo è di 1.053,39 euro, con ulteriori 138,54 euro di indennità in caso di assistenza a bambini sotto i 6 anni.

La badante convivente che assiste una persona non autosufficiente deve invece percepire almeno 1.193,84 euro mensili, mentre per l’assistenza a persone autosufficienti il minimo è di 1.053,39 euro.

A questi importi si aggiungono tredicesima, ferie, Tfr e contributi Inps e Cassacolf a carico del datore di lavoro.

Per conoscere le tabelle con tutti gli importi completi in vigore dal 1° gennaio 2026 clicca qui.