Anche nel 2026 continua a esistere l’indennità destinata ai docenti che insegnano nelle scuole situate in zone disagiate e nelle piccole isole. Molti insegnanti si chiedono se il bonus sia ancora attivo e la risposta è sì: la misura resta prevista dalla legge con fondi stanziati ogni anno. In attesa del nuovo decreto annuale del Ministero, il sistema dell’indennità continua quindi a essere operativo per garantire la continuità didattica nei territori più difficili da raggiungere.
Bonus per i docenti delle piccole isole, esiste ancora nel 2026
La misura è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2022 per sostenere le scuole collocate nelle piccole isole e nelle sedi considerate più disagiate.
La norma prevede infatti uno stanziamento di 3 milioni di euro annui “a decorrere dall’anno 2022”, quindi non limitato a un solo esercizio finanziario. L’obiettivo è quello di garantire la continuità didattica nelle scuole dove spesso è più difficile trovare personale stabile.
L’indennità viene riconosciuta ai docenti assunti a tempo determinato o indeterminato assegnati a plessi scolastici situati nelle piccole isole.
Come funziona il decreto annuale del Ministero
La legge stabilisce che il Ministero dell’Istruzione debba emanare entro il 30 aprile di ogni anno un decreto per distribuire le risorse alle scuole interessate. Il provvedimento serve a:
- ripartire i fondi tra gli istituti scolastici,
- individuare le scuole coinvolte,
- definire i criteri per assegnare l’indennità ai docenti.
Anche se il nuovo decreto relativo al 2026 non risulta ancora pubblicato, la misura continua a esistere perché finanziata in modo strutturale dalla normativa già in vigore.
Negli ultimi mesi il Ministero ha comunque confermato il proseguimento del sistema di indennità legato alle sedi disagiate delle piccole isole.
L’ultimo decreto pubblicato conferma la continuità della misura
Nel settembre 2025 è stata pubblicata la nota A.S. 2025/2026 – Assegnazione integrativa al Programma Annuale 2025 – periodo settembre dicembre 2025 e comunicazione preventiva del Programma Annuale 2026 – periodo gennaio-agosto 2026. Segnale che il meccanismo amministrativo dell’indennità è ancora attivo.
Il documento contiene:
- la denominazione delle scuole interessate;
- la ripartizione delle risorse;
- i criteri di attribuzione dell’indennità di sede disagiata.
Questo conferma che il fondo continua a essere utilizzato anche negli anni successivi all’introduzione della norma.
Perché questo bonus è importante
Le scuole delle piccole isole e delle aree più disagiate spesso devono affrontare problemi di organico e continui cambi di insegnanti. Molti docenti lavorano lontano dalla propria residenza sostenendo costi elevati per:
- trasporti,
- alloggi,
- spostamenti continui,
- permanenza fuori sede.
L’indennità nasce proprio per rendere più attrattive queste sedi e limitare il turnover del personale scolastico.




