CU Pensioni sbagliate, INPS invia le Lettere: Chi Deve Correggere Subito il 730 e Cosa Succede Ora

Dopo il caos sulle Certificazioni Uniche errate, l’INPS sta inviando comunicazioni ufficiali ai CAF e agli intermediari fiscali per segnalare i contribuenti coinvolti. Il problema riguarda circa 270mila pensionati deceduti nel 2025 e, di conseguenza, gli eredi che stanno presentando il modello 730 per conto del familiare scomparso.

L’errore nasce dalle addizionali comunali trattenute correttamente nei cedolini pensione ma non riportate nella Certificazione Unica trasmessa all’Agenzia delle Entrate. Una dimenticanza che rischia di falsare la dichiarazione dei redditi perchè gli importi che emergono sono più alti di quelli reali.

Perché l’INPS sta mandando le lettere

L’istituto ha spiegato di aver già corretto le Certificazioni Uniche errate e di averle ritrasmesse all’Agenzia delle Entrate. Parallelamente stanno partendo le lettere indirizzate ai CAF con l’elenco dei contribuenti interessati.

Lo scopo delle comunicazioni è permettere agli intermediari fiscali di verificare le dichiarazioni già predisposte e, se necessario, correggere il modello 730 prima dell’invio definitivo.

Nelle comunicazioni viene indicato che l’anomalia riguarda esclusivamente le CU dei pensionati deceduti nel 2025 per i quali erano state effettuate trattenute di addizionali comunali poi non riportate correttamente nella certificazione fiscale.

Chi riguarda il problema delle CU sbagliate

Il problema non coinvolge tutti i pensionati ma soltanto gli eredi che stanno gestendo la dichiarazione dei redditi del pensionato deceduto nel corso del 2025.

In pratica, chi ha già ritirato la CU o ha iniziato a compilare il 730 potrebbe ritrovarsi con importi fiscali incompleti rispetto alle trattenute realmente effettuate dall’INPS sulla pensione.

Per questo motivo è importante verificare immediatamente con CAF, commercialista o professionista incaricato se la pratica rientra tra quelle segnalate dall’istituto.

Entro quando bisogna sistemare il 730

I tempi diventano ora fondamentali perché le dichiarazioni precompilate potrebbero essere aggiornate direttamente dall’Agenzia delle Entrate dopo la ricezione delle nuove CU corrette trasmesse dall’INPS.

Chi però ha già elaborato il modello 730 o ha avviato la pratica tramite CAF dovrebbe controllare rapidamente la situazione per evitare errori fiscali, conguagli non corretti o successive richieste di pagamento.

Si tratta dell’ennesimo problema che colpisce il sistema previdenziale nel 2026, dopo le CU errate per Naspi e cassa integrazione e il caso delle detrazioni da 1.000 euro recuperate successivamente ai pensionati.