Più premi, welfare aziendale, ticket mensa più alti e compensi fino a 250 euro per alcune festività lavorate. È questo il cuore della nuova ipotesi di accordo integrativo siglata alle Acciaierie di Verona tra azienda e organizzazioni sindacali Fim-Fiom-Uilm.
L’intesa introduce aumenti economici su più fronti: premi aziendali, straordinari, lavoro notturno, welfare e mensa e nei prossimi giorni sarà sottoposta all’approvazione dei lavoratori attraverso assemblee e voto certificato.
Secondo il riepilogo economico contenuto nel documento sindacale, il valore complessivo degli incrementi può superare i 2mila euro annui per alcuni lavoratori turnisti.
Perché si parla di aumenti oltre i 2mila euro
Nel riepilogo economico dell’accordo vengono sommate le principali voci introdotte dal rinnovo integrativo.
Tra gli elementi considerati ci sono:
- premio feriale;
- premio di risultato;
- premio produzione;
- welfare aziendale;
- elemento di stabilizzazione;
- incremento delle maggiorazioni;
- miglioramenti legati alla mensa.
Nel prospetto finale viene indicata:
- una media annua superiore a 1.800 euro per i lavoratori giornalieri;
- e oltre 2.000 euro annui per i lavoratori turnisti.
Il riferimento ai “2mila euro” nasce quindi dalla somma delle diverse misure economiche previste dall’intesa.
Fino a 250 euro per alcune festività lavorate
Uno dei punti più discussi riguarda il lavoro festivo su base volontaria.
L’intesa conferma:
- un gettone da 200 euro per il lavoro festivo volontario;
- un compenso da 250 euro per le giornate del 21 maggio e del 4 ottobre, introdotte in via sperimentale come festività lavorative;
- un ulteriore gettone da 250 euro anche per l’8 dicembre 2026, con formula di “volontarietà rafforzata”.
Per chi lavorerà nelle giornate del 21 maggio e del 4 ottobre sarà inoltre possibile richiedere un riposo compensativo utilizzando le giornate di permesso disponibili.
L’obiettivo è incentivare la disponibilità volontaria dei dipendenti nei periodi considerati strategici per la continuità produttiva.
Cos’è il premio feriale che salirà a 1.500 euro
Tra le misure economicamente più rilevanti compare il cosiddetto premio feriale.
Si tratta di un bonus aziendale aggiuntivo erogato nel periodo estivo insieme alle competenze di giugno, storicamente pensato come sostegno economico ai lavoratori durante il periodo delle ferie.
L’accordo prevede una crescita progressiva:
- 1.360 euro nel 2026;
- 1.420 euro nel 2027;
- fino a 1.500 euro nel 2028.
Il premio feriale non coincide con la normale retribuzione delle ferie, ma rappresenta una somma aggiuntiva prevista dal contratto integrativo aziendale.
Aumentano notturni, straordinari e domeniche
Il nuovo integrativo introduce incrementi anche sulle maggiorazioni legate ai turni e al lavoro straordinario.
Nel dettaglio:
- il lavoro notturno passa dal 28% al 30%;
- il festivo domenicale dal 58% al 60%;
- lo straordinario feriale dal 25% al 30%;
- lo straordinario in reperibilità dall’85% al 90%.
Misure che puntano a valorizzare economicamente le prestazioni considerate più pesanti o disagiate e che possono incidere in modo significativo sulla busta paga dei lavoratori turnisti.
Welfare da 300 euro e ticket mensa più alti
Tra le novità economiche previste compare anche una misura welfare una tantum.
A tutti i lavoratori in forza verrà riconosciuto:
- un importo welfare da 300 euro;
- ridotto a 150 euro per i lavoratori part-time;
- erogato in due tranche nel corso del 2026.
Aumentano inoltre i ticket mensa:
- da 5 a 6 euro nel 2026;
- fino a 7 euro dal 2027.
Scende invece il costo del pasto a carico dei dipendenti:
- da 2,06 euro a 0,50 euro.
Una misura che punta ad alleggerire le spese quotidiane dei lavoratori, soprattutto per chi opera su turni continui.
Premi produzione più alti e nuova fascia anzianità
L’intesa introduce aumenti anche sul premio produzione, con una nuova fascia dedicata ai lavoratori con oltre 30 anni di anzianità aziendale.
I nuovi importi mensili saranno:
- 81,76 euro per chi ha meno di 10 anni di anzianità;
- 96,76 euro tra 10 e 19 anni;
- 116,76 euro tra 20 e 29 anni;
- 121,76 euro oltre 30 anni.
Più sicurezza, formazione e confronto sugli appalti
Oltre agli aspetti economici, il rinnovo prevede anche nuove misure su sicurezza e organizzazione del lavoro.
Tra i punti inseriti nell’intesa:
- incontri mensili di reparto sulla sicurezza;
- maggiore formazione per gli RLS;
- tavolo permanente azienda-sindacato;
- confronto sugli appalti e sulle internalizzazioni;
- impegno a nuove assunzioni per sostituire pensionamenti e dimissioni.
L’accordo rafforza inoltre il tema della formazione professionale e della sicurezza operativa, aspetti sempre più centrali nel settore siderurgico.
L’accordo dovrà essere votato dai lavoratori
L’intesa avrà validità fino al 31 maggio 2029, ma prima dovrà essere approvata dai lavoratori attraverso assemblee e voto certificato.
Le organizzazioni sindacali hanno espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando il ruolo della partecipazione dei dipendenti nella definizione del nuovo contratto integrativo aziendale.



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