Si avvicina il momento dei pagamenti della disoccupazione agricola relativa al 2025 e in queste ore stanno emergendo le prime indicazioni sulle date. In alcune province, infatti, l’INPS avrebbe già fatto sapere ai richiedenti quando potrebbero partire gli accrediti. Ma attenzione: non per tutti sarà lo stesso giorno e qualcuno potrebbe ricevere i soldi anche prima del previsto.
Vediamo meglio nel dettaglio a chi spetta l’indennità di disoccupazione agricola e cosa ha fatto sapere INPS.
A chi spetta la disoccupazione agricola
La disoccupazione agricola spetta agli operai agricoli a tempo determinato e, in alcuni casi, anche agli operai agricoli a tempo indeterminato che hanno lavorato nel settore durante il 2025. Rientrano tra i beneficiari anche i piccoli coltivatori diretti e i compartecipanti familiari.
Il sostegno economico viene riconosciuto ai lavoratori iscritti negli elenchi agricoli e serve a coprire i periodi di inattività lavorativa. Quindi riguarda soprattutto braccianti agricoli stagionali, lavoratori impegnati nelle raccolte e altre figure occupate nel comparto agricolo con rapporti non continuativi.
Per ottenere l’indennità di disoccupazione agricola bisogna però rispettare alcuni requisiti previsti dall’INPS. In particolare, è necessario:
- avere almeno due anni di anzianità assicurativa contro la disoccupazione involontaria;
- aver maturato almeno 102 giornate di lavoro nel biennio formato dall’anno di riferimento e da quello precedente.
La domanda doveva essere presentata entro il 31 marzo di ogni anno.
Quando arrivano i pagamenti
Dall’invio della domanda all’effettivo pagamento della disoccupazione agricola passano molti mesi. Questo perché i tempi di lavorazione della pratica sono lunghi: INPS può impiegare fino a 115 giorni.
Di solito l’accredito arriva a giugno: proprio con l’avvicinarsi del mese di giugno qualche bracciante agricolo in attesa dell’indennità ha deciso di rivolgersi all’INPS per avere indicazioni più precise. La risposta dell’Istituto – in questo caso della provincia di Treviso – non ha tardato ad arrivare:

Le prime comunicazioni inviate dall’INPS tramite PEC parlano di pagamenti in programma nella seconda metà di giugno. Tuttavia, ogni sede INPS può procedere con calendari leggermente differenti e questo significa che qualcuno potrebbe ricevere il pagamento anche prima di metà giugno.
Come accade ogni anno, infatti, le elaborazioni partono gradualmente e gli accrediti possono arrivare in giorni diversi da provincia a provincia.
Possibili accrediti anticipati nelle zone colpite dal ciclone Harry
C’è attenzione in particolare tra i richiedenti della disoccupazione agricola residenti nelle aree interessate dal ciclone Harry, che ha danneggiato in particolare alcuni comuni di Sicilia, Calabria e Sardegna.
Un precedente importante risale agli anni scorsi, quando in Emilia-Romagna, dopo gli eventi alluvionali, alcuni pagamenti e sostegni furono anticipati proprio per aiutare famiglie e lavoratori in difficoltà. Per questo motivo, i richiedenti di queste zone si aspettano che INPS possa comportarsi allo stesso modo e riservare corsie preferenziali o lavorazioni più rapide. Soprattutto a seguito del sollecito di immediata liquidazione dell’indennità di disoccupazione agricola avanzato da alcuni sindacati.
Se la loro richiesta venisse accolta, già dai primi giorni di giugno potrebbero arrivare i bonifici della disoccupazione agricola. Al momento però non ci sono comunicazioni ufficiali su anticipi generalizzati. Si attendono sviluppi nelle prossime settimane.
Come controllare se il pagamento è in arrivo
I disoccupati in attesa dell’indennità possono verificare lo stato della domanda direttamente sul portale INPS accedendo con SPID, CIE o CNS nell’area dedicata alle prestazioni.
Quando la pratica viene lavorata, nel fascicolo previdenziale può comparire la disposizione di pagamento con la data prevista per l’accredito. Al momento, molte domande della disoccupazione agricola risultano “in istruttoria”; seguirà l’accoglimento (o il respingimento, qualora non superassero i controlli INPS) e, infine, arriverà il bonifico con l’indennità.
Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire quando partiranno concretamente i pagamenti nelle diverse province italiane.




