Per una ristretta platea di lavoratori metalmeccanici, la busta paga di giugno 2026 porta una novità economica rilevante. Grazie all’accordo sottoscritto il 18 maggio 2026 tra ANPIT, UNICA e CISAL Metalmeccanici, entrano infatti in vigore gli Acconti su Futuri Aumenti Contrattuali (AFAC), destinati ai dipendenti ai quali si applica il CCNL “Metalmeccanico, Installazione d’Impianti e Odontotecnico”.
Circa 260 euro lordi medi in più da giugno
L’accordo prevede che, dal 1° giugno 2026, non venga riconosciuta l’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC), sostituita da importi economici definiti dalle parti come migliorativi. Si tratta di un Acconto che va direttamente nel cedolino paga.
Gli AFAC variano in base al livello di inquadramento. Si va da 146,67 euro lordi mensili per il livello D2 fino a 533,36 euro per i dirigenti. Analizzando tutti gli importi previsti dalla tabella allegata all’accordo, emerge una media di 258,01 euro lordi mensili, pari a circa 260 euro al mese.
Si tratta quindi di un incremento retributivo di importo significativo che verrà riconosciuto già nelle retribuzioni di giugno. Ecco gli importi per ogni livello:

Gli aumenti spettano anche ad apprendisti e part-time
L’intesa chiarisce che gli AFAC devono essere corrisposti anche agli apprendisti, sulla base del rispettivo livello retributivo.
Per i lavoratori con contratto a tempo parziale, invece, gli importi saranno riproporzionati in relazione all’orario di lavoro svolto.
Le somme entreranno inoltre a far parte della retribuzione mensile lorda a tutti gli effetti.
Effetti su TFR e istituti retributivi
Un aspetto importante riguarda la natura degli AFAC. L’accordo stabilisce infatti che tali importi concorrono alla formazione della retribuzione fissa del lavoratore.
Di conseguenza gli aumenti avranno effetti anche sugli istituti retributivi indiretti e differiti, comprese le competenze utilizzate per il calcolo del Trattamento di Fine Rapporto.
Non si tratta quindi di una somma occasionale o di un bonus una tantum, ma di una voce destinata a incidere stabilmente sulla busta paga.
Un contratto che interessa meno di 5.000 lavoratori
Va comunque ricordato che il CCNL “Metalmeccanico, Installazione d’Impianti e Odontotecnico” sottoscritto da ANPIT e CISAL ha una diffusione molto limitata rispetto ai principali contratti metalmeccanici nazionali.
Secondo le stime disponibili, il contratto trova applicazione presso meno di 5.000 lavoratori in tutta Italia.
Le parti firmatarie hanno inoltre confermato l’obiettivo di arrivare entro il 2026 al rinnovo completo del contratto collettivo. In quella sede gli aumenti definitivi potranno assorbire, fino a concorrenza, gli importi già riconosciuti come Acconti su Futuri Aumenti Contrattuali.




