Videogiochi Prescritti dal Medico e Rimborsati Come Farmaci: Arriva la Svolta

Videogiochi usati come terapia, app che aiutano a gestire la depressione, sensori che monitorano la salute e software intelligenti prescritti dal medico. Quella che fino a poco tempo fa sembrava una frontiera sperimentale della medicina sta per diventare una realtà anche in Italia.

La Camera ha infatti approvato all’unanimità un testo che apre ufficialmente la strada alle terapie digitali, con l’obiettivo di inserirle nei livelli essenziali di assistenza e renderle quindi rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale. Un cambiamento che potrebbe trasformare il modo in cui si curano molte patologie croniche e disturbi psicologici.

Cosa sono le terapie digitali e come funzionano

Le terapie digitali sono strumenti tecnologici progettati per affiancare o supportare i trattamenti medici tradizionali. Non si tratta semplicemente di app generiche o dispositivi di benessere, ma di software e sistemi certificati che possono essere prescritti da un medico.

Possono includere:

  • app per smartphone,
  • videogiochi terapeutici,
  • dispositivi indossabili,
  • programmi digitali che aiutano il paziente a seguire percorsi di cura strutturati.

In altri Paesi queste soluzioni sono già utilizzate da anni, soprattutto per disturbi come depressione, dipendenze, ADHD, obesità, diabete e ipertensione.

Secondo i sostenitori della riforma, questi strumenti permettono un monitoraggio continuo, una maggiore personalizzazione delle terapie e una migliore gestione delle malattie croniche. In alcuni casi, si stima anche una possibile riduzione dei ricoveri ospedalieri (fino al 30%), grazie a un controllo più costante dei sintomi e a un intervento precoce nei momenti critici.

La novità: verso il rimborso con il Servizio sanitario

L’approvazione lo scorso 27 maggio alla Camera del Testo Unico sulle terapie digitali (che ora deve passare al Senato) rappresenta il primo vero passo normativo anche per l’Italia.

Il testo prevede che le terapie digitali possano entrare nei livelli essenziali di assistenza, cioè quelle prestazioni che devono essere garantite a tutti i cittadini dal sistema sanitario. Questo significa che, dopo le valutazioni tecniche necessarie, alcuni di questi strumenti potranno essere prescritti e rimborsati come una normale terapia.

Per arrivare a questo obiettivo verrà istituito anche un Comitato nazionale dedicato, con il compito di valutare l’efficacia e la sicurezza delle nuove tecnologie applicate alla salute.

I benefici per pazienti e sistema sanitario

Per i cittadini, la principale novità è la possibilità di accedere a strumenti terapeutici innovativi senza doverli pagare interamente di tasca propria. Un’app o un dispositivo digitale potrà quindi diventare parte del percorso di cura prescritto dal medico, proprio come una terapia farmacologica o una fisioterapia.

Per il sistema sanitario, invece, l’obiettivo è duplice: migliorare l’efficacia delle cure e ridurre i costi legati alle ospedalizzazioni e alla gestione delle malattie croniche.