Il rinnovo del CCNL Scuola 2022-2024, firmato definitivamente il 23 dicembre 2025, ha prodotto effetti economici anche sul Trattamento di Fine Rapporto (TFR) del personale scolastico. Dopo il pagamento degli arretrati stipendiali e degli adeguamenti su NoiPA, molti lavoratori attendono ora il pagamento del cosiddetto TFR2, cioè la differenza tra il TFR già liquidato e quello ricalcolato con le nuove voci contrattuali rivalutate.
Nel 2026 la questione riguarda soprattutto migliaia di supplenti annuali, personale ATA e dipendenti cessati dal servizio negli ultimi anni.
Cos’è il TFR2 e perché viene pagato separatamente
Con il rinnovo del contratto sono state rivalutate alcune voci fisse della retribuzione, tra cui la Retribuzione Professionale Docenti (RPD) e il Compenso Individuale Accessorio (CIA) del personale ATA.
Poiché queste somme incidono anche sul calcolo del TFR, NoiPA deve effettuare una nuova elaborazione per determinare la differenza spettante rispetto a quanto già liquidato in passato.
Questa differenza prende comunemente il nome di TFR2.
In pratica:
- il primo TFR è stato pagato con gli importi precedenti al rinnovo;
- successivamente NoiPA ricalcola il trattamento;
- l’INPS paga poi gli arretrati aggiuntivi derivanti dagli aumenti contrattuali.
Si tratta quindi di un pagamento separato rispetto al TFR ordinario.
Chi riceverà gli arretrati TFR nel 2026
Gli arretrati spettano:
- al personale a tempo determinato della scuola;
- ai dipendenti a tempo indeterminato cessati dal servizio;
- a chi ha avuto un contratto concluso durante il periodo interessato dal rinnovo contrattuale;
- al personale che aderisce al regime TFR anche tramite fondo pensione.
In particolare, risultano coinvolti:

Restano quindi esclusi, almeno per il momento, i dipendenti a tempo indeterminato ancora in servizio che non hanno cessato il rapporto di lavoro.
Come funziona la procedura tra NoiPA e INPS
Nel 2026 le elaborazioni avvengono ancora in modo quasi completamente automatizzato.
NoiPA predispone i flussi di riliquidazione del TFR e trasmette all’INPS le pratiche denominate comunemente “TFR2”.
Dopo la trasmissione:
- l’INPS acquisisce la pratica;
- verifica la posizione del dipendente;
- invia eventualmente una richiesta di conferma IBAN tramite il sistema SUGI;
- dispone il pagamento direttamente sul conto corrente.
Molti lavoratori vedono comparire la pratica nell’area INPS diverse settimane prima dell’effettivo accredito.
Quando saranno pagati gli arretrati TFR nel 2026
Le prime lavorazioni massive sono partite già nei mesi successivi alla firma definitiva del contratto, ma nel 2026 i pagamenti stanno proseguendo in modo graduale.
Per il personale della scuola, i tempi dipendono soprattutto:
- dalla data di cessazione del contratto;
- dalla trasmissione corretta del flusso NoiPA;
- dai tempi di lavorazione dell’INPS;
- dalla validazione delle coordinate bancarie.
In molti casi il pagamento del TFR2 arriva con alcuni mesi di ritardo rispetto agli arretrati stipendiali.
Le lavorazioni più consistenti riguardano:
- supplenti cessati nel 2024;
- personale cessato nel 2025;
- dipendenti con più contratti annuali consecutivi.
Gli importi possono variare da poche decine fino ad alcune centinaia di euro, a seconda dell’anzianità e della durata dei contratti.
Come controllare se il TFR2 è stato elaborato
I lavoratori possono verificare la presenza della pratica:
- nell’area riservata INPS;
- nella sezione dedicata al TFR/TFS;
- tramite il fascicolo previdenziale;
- controllando eventuali comunicazioni relative al sistema SUGI.
È importante ricordare che il pagamento non compare su NoiPA, perché viene disposto direttamente dall’INPS.
In alcuni casi, soprattutto per i supplenti con numerosi contratti brevi, possono esserci ritardi tecnici o pratiche duplicate che richiedono ulteriori verifiche.
TFR scuola: attenzione ai tempi del pubblico impiego
A differenza del settore privato, nel pubblico impiego il TFR non viene liquidato immediatamente alla cessazione del contratto.
Per il personale scolastico con supplenza annuale, il pagamento ordinario del TFR avviene generalmente l’anno successivo alla conclusione del contratto. Gli arretrati TFR2 arrivano poi successivamente, una volta completata la riliquidazione collegata al rinnovo contrattuale.
Per questo motivo, nel 2026 molti dipendenti stanno ricevendo somme riferite a contratti terminati anche due o tre anni prima.




