A Palazzo Chigi cambiano nuovamente i piani. Il Governo conferma la proroga del taglio delle accise sui carburanti, questa volta però sarà l’ultima. E rinvia ancora l’atteso bonus benzina destinato alle famiglie con redditi più bassi.
Entro i prossimi giorni è atteso un nuovo decreto interministeriale che utilizzerà l’extragettito IVA derivante dall’aumento dei prezzi per finanziare un ulteriore sconto alla pompa. Nel frattempo slitta anche l’erogazione dei 100 euro aggiuntivi previsti sulla Carta Dedicata a Te, misura che dovrebbe essere definita insieme al nuovo pacchetto di interventi contro il caro carburanti entro la fine di giugno.
Nuovo decreto per prorogare il taglio delle accise
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha confermato l’arrivo di un nuovo decreto interministeriale per evitare che scadano gli sconti attualmente in vigore su benzina e gasolio.
La misura sarà finanziata attraverso l’extragettito IVA incassato a maggio grazie all’aumento dei prezzi dei carburanti. L’obiettivo del Governo è mantenere i prezzi sotto la soglia psicologica dei 2 euro al litro, evitando ulteriori rincari per famiglie e lavoratori che utilizzano quotidianamente l’auto per raggiungere il posto di lavoro.
L’entità del nuovo sconto dipenderà dalle risorse effettivamente disponibili, ma l’intervento dovrebbe garantire una continuità delle agevolazioni almeno fino alla fine del mese di giugno.
Bonus benzina e Carta Dedicata a Te: tutto rinviato
Mentre arriva la proroga delle accise, viene invece rinviata la fase degli aiuti diretti alle famiglie.
Tra le misure attese c’è il rafforzamento della Carta Dedicata a Te, con un possibile incremento di 100 euro destinato ai nuclei familiari con ISEE basso (fino a 15.000 euro). L’erogazione delle risorse non avverrà però immediatamente e sarà collegata alle decisioni che il Governo assumerà dopo l’approvazione del nuovo decreto sulle accise.
Le risorse verranno concentrate sui soggetti maggiormente esposti agli effetti del caro carburanti e dell’aumento del costo della vita.
Aiuti mirati ai lavoratori che usano l’auto per andare al lavoro
Dopo quest’ultima proroga degli sconti generalizzati, l’esecutivo punta infatti a misure selettive.
L’obiettivo è sostenere soprattutto i lavoratori dipendenti che non possono fare a meno dell’automobile per raggiungere uffici, fabbriche, cantieri e stabilimenti produttivi. Si tratta di una platea considerata particolarmente penalizzata dall’aumento dei prezzi di benzina e gasolio, soprattutto nei casi di redditi medio-bassi.
Secondo l’indirizzo indicato dal Ministero dell’Economia, gli interventi saranno costruiti in modo da concentrare le risorse su chi ha un reale bisogno di sostegno.
Incentivi alle imprese per aiutare i dipendenti
La strada individuata dal Governo passa attraverso le aziende.
Tra le ipotesi allo studio c’è il ritorno del bonus carburante aziendale già utilizzato durante la crisi energetica del 2022. In quel caso le imprese potevano riconoscere ai dipendenti buoni carburante fino a 200 euro esentasse.
Potrebbe inoltre essere rafforzato il sistema dei fringe benefit, consentendo alle aziende di erogare somme o rimborsi detassati per sostenere le spese sostenute dai lavoratori, comprese quelle per carburante, trasporti ed energia domestica. La soglia dei benefit è stata portata prima a 600 e poi a 3mila euro l’anno.
Si tratta di strumenti considerati più efficaci rispetto agli sconti generalizzati perché permettono di indirizzare le risorse direttamente verso i dipendenti che affrontano maggiori costi per raggiungere il posto di lavoro e sostenere le spese familiari.




