Pensioni, a Luglio 655 Euro Extra per Molti Pensionati. Ecco i Requisiti

Per molti pensionati l’estate non porta soltanto la pensione ordinaria, ma anche un’importante somma aggiuntiva che può aiutare ad affrontare le spese quotidiane. Si tratta della quattordicesima, una prestazione che l’INPS riconosce ogni anno a determinate categorie di pensionati. Non tutti, però, ne hanno diritto e conoscere i requisiti può evitare brutte sorprese al momento dell’accredito.

Chi ha diritto alla quattordicesima INPS

La quattordicesima è una somma aggiuntiva che viene riconosciuta ai pensionati che soddisfano specifiche condizioni anagrafiche e reddituali. Secondo le regole dell’INPS, il beneficio spetta ai titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della stessa gestite dagli enti pubblici di previdenza.

Per ricevere la quattordicesima è inoltre necessario aver compiuto almeno 64 anni di età e possedere un reddito complessivo non superiore a due volte il trattamento minimo annuo del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti. Per il 2026 questo è pari a 7.954,05 euro.

L’importo varia in base alla situazione personale del pensionato e può arrivare fino a 655 euro.

I pensionati esclusi dal pagamento

Non tutti coloro che percepiscono una prestazione dall’INPS possono ricevere la quattordicesima. Il beneficio non spetta infatti ai titolari di soli trattamenti assistenziali, come:

  • l’assegno sociale,
  • la pensione sociale,
  • le prestazioni riconosciute agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordomuti,

Sono escluse anche alcune misure che accompagnano verso la pensione, come l’APE Sociale e gli assegni di esodo.

Per questo motivo è importante verificare non soltanto l’età e il reddito, ma anche la tipologia di trattamento percepito.

Quando viene pagata la quattordicesima

Il pagamento avviene automaticamente, senza bisogno di presentare una domanda specifica. L’INPS eroga infatti la quattordicesima d’ufficio utilizzando i dati reddituali già presenti nei propri archivi.

L’accredito viene generalmente effettuato con la rata di luglio se i requisiti vengono perfezionati entro il 31 luglio (pensioni gestite nei sistemi integrati) o entro il 30 giugno (pensioni gestite nei sistemi proprietari ed ex-INPGI) dell’anno di riferimento. Chi invece raggiunge i requisiti nella seconda parte dell’anno riceve la somma con la rata di dicembre.

La quattordicesima può essere riconosciuta anche ai nuovi pensionati che maturano i requisiti anagrafici e reddituali nel corso dell’anno.

Perché i pensionati devono fare il 730 per ricevere la quattordicesima

Anche se la quattordicesima viene attribuita automaticamente, i dati reddituali hanno un ruolo fondamentale. L’INPS effettua infatti le verifiche sulla base delle informazioni a propria disposizione al momento dell’erogazione. Per questo motivo la corretta comunicazione dei redditi può risultare decisiva per ottenere il beneficio spettante.

La presentazione del modello 730 può contribuire ad aggiornare la posizione reddituale dei pensionati e consentire all’INPS di effettuare correttamente le verifiche necessarie per il riconoscimento della somma aggiuntiva.

Cosa fare se la quattordicesima non arriva

Può accadere che un pensionato in possesso dei requisiti non riceva l’accredito. In questi casi il primo controllo da effettuare riguarda il cedolino pensione disponibile nell’area riservata del sito INPS. La presenza della quattordicesima viene infatti evidenziata direttamente nel mese in cui viene corrisposta ed è riportata anche nel modello ObisM.

Se il pagamento non risulta effettuato nonostante la presenza dei requisiti richiesti, i pensionati possono presentare domanda di ricostituzione attraverso i servizi online dell’INPS.

Dopo le verifiche dell’Istituto, la quattordicesima eventualmente spettante viene corrisposta nei mesi successivi alla richiesta.