Con l’avvicinarsi della Maturità 2026 molti docenti si chiedono se la partecipazione come commissario esterno possa portare benefici concreti in termini di punteggio nelle graduatorie o nella mobilità.
Si tratta di un dubbio molto diffuso, soprattutto tra chi valuta se accettare l’incarico.
Nessun punteggio aggiuntivo nelle GPS
Per quanto riguarda le GPS, la partecipazione alla maturità 2026 in qualità di commissario esterno non attribuisce alcun punteggio aggiuntivo.
Le tabelle di valutazione dei titoli, infatti, non prevedono alcuna voce specifica legata a questo tipo di incarico. Di conseguenza, svolgere il ruolo di commissario non incide sulla posizione in graduatoria.
Nessun effetto diretto sulla mobilità
Anche sul fronte della mobilità docenti, l’incarico di commissario esterno alla Maturità non comporta incrementi di punteggio.
Il punteggio utile per i trasferimenti e i passaggi si basa su altri elementi, come:
- anzianità di servizio;
- esigenze di famiglia;
- titoli culturali e professionali.
L’attività svolta durante l’Esame di Stato non rientra tra i criteri valutabili.
Un incarico obbligatorio, non premiante
In molti casi, la partecipazione come commissario esterno non è neppure una scelta, ma un obbligo di servizio per determinate categorie di docenti.
Questo contribuisce a chiarire perché non sia previsto un riconoscimento in termini di punteggio: si tratta di una funzione istituzionale legata al ruolo docente, non di un titolo aggiuntivo.
Quali sono i vantaggi
Se non porta punteggio, l’incarico può comunque avere altri aspetti positivi.
Dal punto di vista professionale, consente di:
- acquisire esperienza nella gestione dell’Esame di Stato;
- confrontarsi con colleghi di altre scuole;
- conoscere più da vicino le modalità di valutazione finale degli studenti.
Resta inoltre il compenso economico previsto, anche se da tempo oggetto di discussione per il mancato aggiornamento.




