Maturità 2026, Domanda per Commissario e Presidente: Incarico Obbligatorio ma Compensi Ancora Fermi

Scuola

Con la procedura su Istanze Online per la partecipazione alle commissioni della Maturità 2026, torna al centro dell’attenzione il tema degli incarichi per commissari esterni e Presidenti.

Per molti docenti e dirigenti scolastici, infatti, non si tratta di una scelta facoltativa: la presentazione della domanda è in diversi casi obbligatoria, così come l’accettazione dell’incarico in caso di nomina.

A fronte di responsabilità rilevanti, resta però aperta una questione: quella dei compensi, che potrebbero cambiare rispetto all’anno scorso.

Come sono composte le commissioni

Nelle scuole sede d’esame, statali e paritarie, vengono costituite le commissioni che a partire da quest’anno scolastico cambiano. La commissione è infatti composta da:

  • un Presidente esterno all’istituzione scolastica;
  • due commissari esterni;
  • due commissari interni.

La distribuzione delle discipline segue le indicazioni fornite qualche mese fa dal Ministero.

Il nodo dei compensi

Nonostante il ruolo centrale delle commissioni nella gestione della maturità 2026, i compensi economici riconosciuti ai docenti risultano ancora legati a disposizioni ormai datate.

Le cifre attualmente in vigore fanno riferimento a un decreto risalente al 2007, senza aggiornamenti sostanziali negli anni successivi.

Tuttavia, con le modifiche più recenti all’impianto dell’esame, la spesa complessiva per le commissioni risulta in diminuzione.

Secondo le stime tecniche, si registra un calo significativo dei costi, ma al momento non emergono indicazioni su un possibile adeguamento dei compensi per il personale coinvolto.

Possibili sviluppi nei prossimi mesi

Resta comunque aperta la possibilità di un intervento normativo futuro. Un eventuale aggiornamento dei compensi potrebbe arrivare attraverso un nuovo provvedimento congiunto dei ministeri competenti.

Al momento, però, non ci sono conferme ufficiali.