Colf e Badanti: 2,2 Milioni di Addetti Entro il 2029 con Buste Paga Più Alte

Colf

L’Italia continua a invecchiare e con essa cresce la necessità di assistenza nelle famiglie. Secondo il 2° Paper del Rapporto 2026 Family (Net) Work, realizzato dal Centro Studi e Ricerche IDOS per Assindatcolf, entro il 2029 nel nostro Paese serviranno circa 2,2 milioni di lavoratori domestici tra colf e badanti. Un fabbisogno destinato ad aumentare costantemente nei prossimi anni e che potrebbe avere effetti anche sulle future retribuzioni del settore.

Sempre più anziani avranno bisogno di assistenza

Lo studio evidenzia che alla fine del 2026 gli over 65 in Italia saranno circa 15 milioni. Di questi, oltre 2,2 milioni necessiteranno di aiuto nelle attività quotidiane, pari al 14,5% della popolazione anziana.

Una quota significativa di queste persone farà ricorso a servizi di assistenza a pagamento. Secondo le stime, entro il 2029 saranno necessarie quasi 1.070.000 badanti, di cui circa 800.000 straniere.

La domanda sarà particolarmente elevata nelle regioni del Centro-Nord, dove si concentra una larga parte dei lavoratori domestici attualmente impiegati.

Serviranno anche oltre un milione di colf

Accanto alle badanti crescerà anche il bisogno di lavoratori dedicati alla gestione della casa.

Le proiezioni indicano che nel 2029 saranno necessari circa 1 milione e 150 mila colf, delle quali circa 750 mila straniere. Sommando le due figure professionali si arriva così a un fabbisogno complessivo di 2,2 milioni di lavoratori domestici.

Nel triennio 2027-2029 il settore dovrà assorbire quasi 122 mila nuovi addetti, pari a oltre 40 mila unità all’anno. La maggior parte di questa crescita riguarderà lavoratori stranieri, soprattutto provenienti da Paesi extra UE.

Il contratto scade nel 2028 e potrebbe aprire la strada a nuovi aumenti

L’incremento della domanda coincide con una scadenza importante per il settore. L’attuale Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico, infatti, resterà in vigore fino al 31 ottobre 2028.

Questo significa che il prossimo rinnovo contrattuale verrà negoziato proprio alla vigilia del 2029, l’anno in cui il fabbisogno di colf e badanti dovrebbe raggiungere il livello record stimato da Assindatcolf e IDOS.

Una richiesta di personale sempre più elevata potrebbe rafforzare le richieste sindacali per ottenere nuove tutele economiche e ulteriori incrementi salariali. Se le previsioni sulla carenza di manodopera saranno confermate, il futuro rinnovo del CCNL potrebbe quindi tradursi in paghe più alte per colf e badanti, chiamate a svolgere un ruolo sempre più centrale nell’assistenza alle famiglie italiane.