La Costituente di Futuro Nazionale, il nuovo partito guidato dal generale Roberto Vannacci, europarlamentare ex Lega, ha offerto l’occasione per delineare alcune delle principali proposte della nuova destra sui temi del lavoro, del welfare e della famiglia. Tra le idee che hanno attirato maggiore attenzione figurano il cosiddetto “reddito produttivo di maternità”, destinato nelle intenzioni a sostituire gli attuali sussidi, e la possibilità di consentire ai ragazzi di iniziare a lavorare già a 14 anni.
Addio all’Assegno di Inclusione
Nel corso del suo intervento, Vannacci ha criticato il sistema dei sussidi e delle misure di sostegno al reddito oggi esistenti. La proposta avanzata punta a superare strumenti come l’Assegno di Inclusione.
“Altro che reddito di cittadinanza e simili. Al loro posto ci vuole un reddito produttivo di maternità”, ha dichiarato il leader di Futuro Nazionale.
L’idea è quella di destinare risorse economiche alle donne che scelgono di dedicarsi alla cura dei figli e della famiglia, riconoscendo economicamente questo ruolo. Un modo per superare anche l’attuale politica fondata sui Bonus e sussidi temporanei.
Il reddito produttivo di maternità
Secondo la visione espressa da Vannacci, la maternità dovrebbe diventare un’attività sostenuta direttamente dallo Stato attraverso una specifica indennità.
La misura consentirebbe alle madri di restare a casa per occuparsi dei figli, sostituendo progressivamente gli attuali strumenti assistenziali rivolti alle persone in difficoltà economica.
Non a caso il generale ha ribadito che “il compito della madre è fare figli”, inserendo la proposta all’interno di una più ampia valorizzazione della famiglia, definita il “vero patrimonio nazionale”.
Lavoro a 14 anni: cosa propone Vannacci
Tra i temi affrontati anche quello dell’accesso dei giovani al mercato del lavoro. Oggi la normativa italiana consente generalmente l’ingresso nel mondo del lavoro a partire dai 15 anni, dopo l’assolvimento dell’obbligo scolastico.
Vannacci ritiene però che il limite possa essere abbassato.
“Ai tempi miei – dice il generale in pensione – si andava a lavorare a 14 anni e non mi sembra che siamo cresciuti male. Perché un ragazzo a 14 anni non può fare il cameriere o l’aiuto bagnino? Spiegatemi il perché, io non ci arrivo”.
Il principio del merito
Nel corso della Costituente è emersa anche la posizione del movimento sul tema delle opportunità professionali e delle politiche di genere.
“Una posizione di lavoro si guadagna per merito e non in base a cosa uno ha sotto le mutande”, ha affermato Vannacci, indicando quello che considera il principio guida per l’accesso all’occupazione e alla crescita professionale.




