Ultima settimana piena di giugno e occhi puntati sui pagamenti INPS. Tra accrediti attesi, lavorazioni in corso e una scadenza importante che potrebbe far perdere somme arretrate, i prossimi giorni si preannunciano particolarmente intensi per migliaia di famiglie e lavoratori.
A fare la parte del leone saranno soprattutto Assegno di Inclusione e Supporto per la Formazione e il Lavoro, ma non mancano novità anche per la disoccupazione agricola e per l’Assegno Unico. E attenzione: chi deve aggiornare l’ISEE ha ancora pochi giorni per evitare conseguenze sul proprio importo.
Assegno di Inclusione: attesa per la ricarica ordinaria
L’Assegno di Inclusione è il sostegno economico destinato ai nuclei familiari in condizioni di fragilità economica, con la presenza di minori, persone con disabilità, over 60 o soggetti inseriti in percorsi di inclusione sociale.
Nella settimana dal 22 al 26 giugno sono attese le lavorazioni della ricarica ordinaria, le cui lavorazioni dovrebbero partire tra il 24 e il 25 giugno. Di conseguenza, l’accredito è previsto per venerdì 26 giugno, come annunciato nel calendario INPS.
Si tratta del pagamento destinato a chi già percepisce regolarmente la misura e non attende la prima erogazione. La ricarica ordinaria riguarda quindi anche coloro che ricevono l’ultima mensilità prevista prima della sospensione tecnica. Nel caso dell’Assegno di Inclusione, infatti, la diciottesima rata conclude il primo ciclo di fruizione del beneficio.
Supporto Formazione e Lavoro: INPS paga solo chi frequenta i corsi
Tra i pagamenti più attesi della settimana c’è anche il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), la misura complementare all’AdI e destinata alle persone occupabili che frequentano percorsi di formazione, orientamento e politiche attive del lavoro. Si tratta infatti di un bonifico mensile da 500 euro riconosciuto dall’INPS in cambio della partecipazione attiva ad attività formative.
Anche per il SFL è previsto il pagamento ordinario, riservato ai beneficiari che hanno già ricevuto almeno una mensilità e sono in regola con i requisiti richiesti. Le date papabili per la ricarica sono due:
- venerdì 26 giugno, con lavorazioni imminenti;
- lunedì 29 giugno, con lavorazioni intorno a martedì 23.
Visto che le lavorazioni non sono ancora partite e che la ricarica di metà mese è arrivata con qualche giorno di ritardo, è probabile che INPS preferisca la seconda opzione, con accredito che slitta quindi alla prossima settimana.
È importante ricordare che il sostegno è strettamente collegato alla partecipazione alle attività formative. Chi interrompe la frequenza dei corsi o dei percorsi previsti perde il diritto all’indennità e vede interrompersi anche i pagamenti.
Disoccupazione agricola: nuovi accrediti nelle province rimaste indietro
La disoccupazione agricola continua a essere protagonista del calendario INPS anche negli ultimi giorni di giugno. Dopo i pagamenti già effettuati nelle scorse settimane, sono attesi nuovi accrediti soprattutto nelle province in cui le pratiche si sono sbloccate soltanto recentemente. Come avviene ogni anno, infatti, i tempi di pagamento possono variare sensibilmente da territorio a territorio.
Una delle date da segnare sul calendario della settimana è mercoledì 24 giugno, quando a ricevere il pagamento saranno molti braccianti della Puglia (soprattutto di Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto).
Per molti lavoratori agricoli che hanno presentato regolarmente domanda entro i termini previsti, la settimana dal 22 al 26 giugno potrebbe quindi portare finalmente l’accredito atteso.
Assegno Unico: ultimi pagamenti INPS
Infine, non sono da escludere ulteriori pagamenti dell’Assegno Unico nel corso della settimana.
La prestazione, destinata alle famiglie con figli a carico, viene normalmente erogata secondo il calendario comunicato dall’INPS, ma possono verificarsi accrediti successivi per chi ha subito variazioni dell’importo, aggiornamenti della situazione familiare oppure ricalcoli da parte dell’Istituto.
In questi casi i pagamenti possono arrivare anche in date diverse rispetto a quelle ordinarie.
ISEE, scadenza del 30 giugno: rischio perdita degli arretrati
Oltre ai pagamenti, c’è una data da segnare sul calendario: il 30 giugno.
Entro questa scadenza è possibile presentare l’ISEE aggiornato e ottenere il ricalcolo corretto dell’Assegno Unico. Inoltre, INPS riconoscerà anche gli arretrati decorrenti da marzo.
Chi presenterà l’ISEE da luglio in poi continuerà a ricevere gli importi spettanti in base alla nuova attestazione, ma perderà gli eventuali arretrati maturati nei mesi precedenti. Per questo motivo, chi non ha ancora aggiornato la documentazione ha ancora pochi giorni per mettersi in regola ed evitare di lasciare sul tavolo somme che potrebbero spettargli di diritto.




