Arrivano novità per il personale civile e militare interessato al Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali (FESI) 2025. SIM Marina e SIAM hanno comunicato che è stato superato il principale ostacolo amministrativo che impediva il completamento dei pagamenti: il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze è stato infatti emanato e ha reso disponibili alla Difesa i 16,67 milioni di euro stanziati dalla Legge di Bilancio 2025.
Sbloccato il Decreto del Tesoro
La questione riguardava le risorse aggiuntive destinate al FESI 2025, indispensabili per liquidare il restante 10% del fondo spettante al personale. In assenza del Decreto del Ministero del Tesoro, le somme non potevano essere trasferite all’Amministrazione della Difesa, con il rischio di un rinvio dei pagamenti limitandosi al solo 90%.
Con l’emissione del DMT, i 16,67 milioni di euro sono ora formalmente nella disponibilità del Ministero della Difesa e possono essere utilizzati per completare l’iter amministrativo necessario alla liquidazione.
Perché si parla di cedolino straordinario NoiPA
La disponibilità delle risorse non determina automaticamente il pagamento. Prima dell’accredito è necessario che lo Stato Maggiore della Difesa (SMD) e il Centro Unico Stipendiale Interforze (CUSI) completino gli adempimenti di competenza e trasmettano a NoiPA i flussi utili all’elaborazione degli importi.
Se queste operazioni verranno concluse nei tempi previsti, il residuo 10% del FESI 2025 potrà essere corrisposto già nel mese di luglio mediante un cedolino straordinario NoiPA, separato dalla normale emissione mensile degli stipendi.
Chi riceverà il pagamento
L’accredito riguarda il personale della Difesa destinatario del FESI 2025, il fondo che remunera specifiche attività e prestazioni svolte nell’ambito dei servizi istituzionali.
Secondo quanto comunicato da SIM Marina e SIAM, lo sblocco dei 16,67 milioni consente ora di procedere verso la liquidazione della quota finale ancora da corrispondere. I due sindacati hanno espresso apprezzamento per l’intervento del Ministro della Difesa e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, ritenendo decisivo il loro contributo per superare il blocco amministrativo.
L’attenzione si concentra ora sulle attività di SMD, CUSI e NoiPA: il completamento della filiera amministrativa rappresenta infatti l’ultimo passaggio necessario affinché il personale possa ricevere, con un’emissione straordinaria, il saldo del 10% del FESI 2025.




