Arretrati FESI ridotti al 90%: Accrediti a Luglio con Emissione Speciale NoiPA

Il FESI 2025 sarà pagato ai militari, ma non per intero. Il Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali è una voce accessoria della retribuzione destinata a compensare attività, impieghi, turnazioni e prestazioni legate all’efficienza dei servizi svolti dal personale militare non dirigente.

Per il 2025 la liquidazione partirà con una prima tranche pari al 90% delle somme spettanti. Il restante 10% sarà pagato solo in un secondo momento, quando saranno effettivamente disponibili le risorse aggiuntive previste dalla Legge di Bilancio.

Perché il pagamento non sarà completo

Il passaggio amministrativo principale è stato superato. Il Decreto Ministeriale che stabilisce i criteri di corresponsione del FESI ha ottenuto il controllo dell’Ufficio Centrale del Bilancio presso il Ministero della Difesa.

Il nodo riguarda però le risorse incrementali. La Legge di Bilancio ha previsto un aumento del Fondo pari a circa il 10%, ma queste somme non risultano ancora assegnate. Per evitare di bloccare tutta la procedura, l’Amministrazione ha scelto di procedere con la quota già disponibile.

In questo modo il personale riceverà la parte principale del FESI senza attendere il completamento dell’intero iter finanziario.

Militari in attesa fino a luglio

Per i militari il pagamento non arriverà con il cedolino ordinario di giugno. Il CUSI ha comunicato che si sta lavorando a un’emissione speciale NoiPA entro il mese di luglio.

Questo comporta un ritardo rispetto ad altri comparti del personale in divisa. L’accredito dovrebbe quindi comparire con una lavorazione straordinaria, separata dalla normale emissione mensile. Resterà poi aperta la partita del saldo.

Polizia pagata da giugno, ma non per tutti

Diversa la situazione nella Polizia di Stato. Le prime liquidazioni sono partite già da giugno, ma gli accrediti non hanno riguardato contemporaneamente tutto il personale.

In alcuni casi le somme risultano già visibili, mentre altri dipendenti restano in attesa. La differenza dipende dalle lavorazioni amministrative e dalle tempistiche dei singoli uffici.

Per i militari, invece, la finestra utile resta quella di luglio, con pagamento iniziale limitato al 90%.