Per molte famiglie l’estate coincide con un momento importante: quello del rinnovo dell’Assegno di inclusione. Ma insieme alla conferma del sussidio c’è anche una conseguenza che in pochi conoscono e che può valere fino a 500 euro. Chi rinnova l’AdI, infatti, rischia di restare escluso da un altro aiuto economico molto atteso. Vediamo perché succede e quali sono le regole da conoscere.
Come funziona il rinnovo dell’Assegno di inclusione
L’Assegno di inclusione viene riconosciuto per un periodo massimo di 18 mesi. Al termine di questo periodo, se il nucleo familiare continua a possedere tutti i requisiti previsti dalla legge (ISEE entro 10.140 euro e presenza di disabili, over 60, minorenni o svantaggiati), è possibile presentare una nuova domanda per ottenere il rinnovo della misura.
Il rinnovo consente di ricevere il beneficio per ulteriori 12 mesi, sempre a condizione che restino soddisfatti i requisiti economici e familiari richiesti. Le modalità di presentazione della domanda sono sostanzialmente le stesse della richiesta iniziale.
Per molte famiglie proprio i mesi estivi coincidono con la scadenza dei primi 18 mesi di fruizione e, quindi, con la necessità di presentare la domanda di rinnovo per continuare a percepire il sostegno.
Perché il rinnovo può far perdere la Carta Dedicata a te
Attenzione però, perché il rinnovo dell’Assegno di Inclusione non è esente da conseguenze: chi percepisce il sussidio, infatti, non ha diritto alla Carta Dedicata a te. Il motivo è semplice: Assegno di inclusione e Carta Dedicata a te non sono compatibili.
La Carta Dedicata a te, la social card da 500 euro destinata alle famiglie con ISEE sotto i 15.000 euro, viene assegnata automaticamente dall’INPS ai nuclei che rispettano i requisiti previsti dalla normativa. È proprio il decreto a stabilire che il contributo non spetta ai nuclei familiari che includano percettori di:
- Assegno di Inclusione,
- Carta Acquisti,
- NASpI,
- DIS-COLL,
- fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito,
- Cassa integrazione guadagni – CIG,
- qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà che preveda l’erogazione di un sussidio economico di livello nazionale, regionale o comunale,
- qualsivoglia differente forma di integrazione salariale, o di sostegno nel caso di disoccupazione involontaria, erogata dallo Stato.
Di conseguenza, chi tra luglio e agosto rinnoverà l’AdI, continuando a beneficiare della misura, non potrà essere inserito nell’elenco dei destinatari della Carta Dedicata a te, anche se possiede un ISEE basso.
La selezione avviene automaticamente
Come anticipato, i beneficiari della Carta Dedicata a te non presentano una domanda. È l’INPS a individuare automaticamente i nuclei che possiedono tutti i requisiti previsti e a trasmettere gli elenchi ai Comuni.
Tra i controlli effettuati c’è anche la verifica dell’eventuale percezione di altre misure incompatibili, come, appunto, l’Assegno di Inclusione. Se il nucleo familiare risulta titolare dell’AdI, viene escluso dalla graduatoria dei destinatari della carta.
Una scelta obbligata per chi continua a ricevere l’Assegno di Inclusione
Per chi ha diritto all’Assegno di inclusione il rinnovo resta la soluzione necessaria per continuare a ricevere un sostegno economico mensile. Tuttavia, è importante sapere che questa scelta comporta anche l’impossibilità di ottenere la Carta Dedicata a te da 500 euro.
Le due misure, infatti, non possono essere percepite contemporaneamente. Per questo motivo chi rinnova l’AdI durante l’estate continuerà a beneficiare dell’assegno mensile, ma resterà fuori dalla platea dei beneficiari della Carta Dedicata a te, selezionati automaticamente dall’INPS in base ai requisiti previsti dalla normativa.




