Pensione Anticipata, Domanda Entro il 15 Luglio: Ecco Chi Può Presentarla all’INPS

C’è una data che molti lavoratori prossimi alla pensione non dovrebbero ignorare: il 15 luglio. Entro questa scadenza, infatti, alcune persone che hanno i requisiti per ottenere l’APE Sociale devono presentare la domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso. Saltare questo termine non significa perdere definitivamente il beneficio, ma può ridurre le possibilità di riceverlo nei tempi previsti e, in alcuni casi, ritardare il pagamento.

Vediamo meglio chi deve fare domanda, quali sono i requisiti richiesti dall’INPS e come funziona l’APE Sociale nel 2026.

Domanda APE Sociale entro il 15 luglio: chi deve presentarla

L’APE Sociale è un’indennità erogata dall’INPS che accompagna alcuni lavoratori fino alla pensione di vecchiaia. Per ottenerla non basta avere i requisiti: è necessario presentare una domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso.

Ci sono tre scadenze per presentare tale domanda:

  • entro il 31 marzo 2026;
  • entro il 15 luglio 2026;
  • ed entro il 30 novembre 2026, ultimo termine disponibile.

La scadenza del 15 luglio riguarda i lavoratori che entro il 31 dicembre 2026 possiedono oppure matureranno tutti i requisiti richiesti dalla normativa ma che non hanno presentato la domanda entro lo scorso 31 marzo.

L’INPS precisa che è possibile presentare, contemporaneamente oppure anche durante l’istruttoria, la domanda per ottenere materialmente l’APE Sociale se si è già in possesso di tutti i requisiti, compresa la cessazione dell’attività lavorativa. In questo modo si evita di perdere eventuali mensilità spettanti.

Le domande (sia di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE Sociale, sia di accesso al beneficio) devono essere indirizzate alle sedi territoriali INPS di competenza e presentate in modalità telematica utilizzando i consueti canali istituzionali.

Chi può ottenere la pensione anticipata

L’APE Sociale è riservata ai lavoratori iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, alle forme sostitutive ed esclusive e alla Gestione Separata.

Possono accedere al beneficio solo alcune categorie di lavoratori.

  • Disoccupati che hanno perso il lavoro a seguito di licenziamento, licenziamento collettivo, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale nei casi previsti dalla legge, scadenza di un contratto a tempo determinato purché abbiano lavorato almeno 18 mesi nei 36 mesi precedenti. Inoltre devono aver terminato integralmente la prestazione di disoccupazione spettante ed essere in possesso di almeno 30 anni di contributi.
  • Caregiver che assistono da almeno sei mesi il coniuge convivente con handicap grave, un parente di primo grado convivente con disabilità grave, oppure un parente o affine di secondo grado convivente nei casi previsti dalla normativa. Anche per questa categoria sono richiesti almeno 30 anni di contributi.
  • Lavoratori con una invalidità civile pari o superiore al 74%, purché abbiano almeno 30 anni di contribuzione.
  • Lavoratori dipendenti che svolgono attività considerate particolarmente gravose (ad esempio insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria, autisti e conducenti di mezzi, operai dell’edilizia e della manifattura, agricoltori e lavoratori del settore agricolo, tecnici della salute, ecc.). Sono richiesti almeno 36 anni di contributi (32 per determinate mansioni) e l’attività gravosa deve essere stata svolta per almeno 7 anni negli ultimi 10 oppure per almeno 6 anni negli ultimi 7.

I requisiti anagrafici e contributivi per la pensione anticipata

Per ottenere l’APE Sociale è necessario possedere contemporaneamente questi requisiti:

  • aver compiuto almeno 63 anni e 5 mesi;
  • avere almeno 30 anni di contributi, oppure 36 anni (o 32 anni nei casi previsti) per i lavoratori addetti alle attività gravose;
  • non essere titolari di una pensione diretta;
  • aver cessato ogni attività di lavoro dipendente, autonomo o parasubordinato, sia in Italia sia all’estero.

Per le lavoratrici è prevista una riduzione del requisito contributivo pari a 12 mesi per ogni figlio, fino a un massimo di 2 anni.

Quando l’APE Sociale non è compatibile con il lavoro

L’INPS ricorda che l’indennità non è compatibile con altri trattamenti di sostegno al reddito collegati alla disoccupazione. Inoltre, come anticipato sopra, l’accesso al beneficio è inoltre subordinato alla cessazione di attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato svolta in Italia o all’estero.

Fa eccezione esclusivamente il lavoro autonomo occasionale, purché il reddito non superi 5.000 euro lordi all’anno.

Se questo limite viene superato oppure si svolge un’attività lavorativa non consentita, il beneficiario perde il diritto all’APE Sociale e le somme percepite durante l’anno diventano indebite e devono essere restituite all’INPS.

Quando viene pagata l’indennità

Una volta accolta la domanda e verificati tutti i requisiti, l’APE Sociale decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di accesso, a condizione che il lavoratore abbia già cessato l’attività lavorativa.

L’indennità viene pagata per 12 mensilità all’anno e continua fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia oppure fino all’eventuale conseguimento di una pensione anticipata.

Il 15 luglio è una data da non dimenticare

Chi ritiene di avere i requisiti per accedere all’APE Sociale nel 2025 dovrebbe verificare con attenzione la propria posizione e, se non lo ha già fatto, presentare entro il 15 luglio la domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso all’INPS. Rispettare questa scadenza consente di essere valutati nelle finestre previste e, se si possiedono già tutti i requisiti, è possibile presentare anche la domanda di accesso alla prestazione per evitare ritardi nell’erogazione dell’indennità.

L’ultima finestra utile resta quella del 30 novembre, ma l’INPS esamina le domande nei limiti delle risorse disponibili. Per questo motivo, presentare la richiesta entro il 15 luglio può aumentare le possibilità di ottenere il beneficio nei tempi previsti.