Ricevere l’assegnazione della sede per l’immissione in ruolo è il traguardo atteso da migliaia di docenti. Dopo mesi di concorsi, graduatorie e procedure, arriva finalmente il momento decisivo. Ma quali sono gli adempimenti successivi? Cosa bisogna fare una volta ricevuta la comunicazione?
Vediamo i passaggi fondamentali da conoscere per evitare errori.
Entro 5 giorni bisogna accettare o rifiutare
Il primo adempimento è molto semplice ma fondamentale: l’assegnazione della sede deve essere espressamente accettata oppure rifiutata entro cinque giorni dalla comunicazione.
Successivamente il docente riceverà una mail automatica con cui l’Amministrazione confermerà l’assegnazione. Il contratto risulterà riservato al docente individuato e sarà sottoscritto il 1° settembre, direttamente presso la scuola assegnata al momento della presa di servizio.
Dal punto di vista amministrativo non sono richiesti ulteriori adempimenti.
È utile contattare la scuola
Pur non essendo obbligatorio, può essere una buona idea telefonare alla segreteria dell’istituto per presentarsi e comunicare di aver accettato l’incarico.
In alcuni casi il dirigente scolastico, se ancora in servizio e lo ritiene opportuno, potrebbe fissare un colloquio conoscitivo prima dell’inizio dell’anno scolastico. Si tratta però di una scelta completamente discrezionale e non di un obbligo previsto dalla normativa.
Niente domanda delle 150 preferenze
Chi ha accettato l’immissione in ruolo non deve compilare l’istanza delle 150 preferenze per le supplenze, attualmente aperta fino al 29 luglio.
I docenti neoimmessi, infatti, non possono accettare supplenze annuali su un’altra classe di concorso o su un diverso posto finché non avranno superato positivamente l’anno di formazione e prova.
Questa possibilità sarà eventualmente riconosciuta solo dopo la conferma in ruolo, alle condizioni previste dalla normativa vigente.
L’anno di prova non deve spaventare
Molti neoassunti guardano con preoccupazione all’anno di formazione e prova. In realtà, nella maggior parte dei casi, il percorso affrontato per ottenere il ruolo è stato molto più impegnativo.
Durante l’anno saranno previste attività formative, laboratori, momenti di osservazione e la compilazione del portfolio professionale sulla piattaforma dedicata.
Al termine del percorso il docente presenterà il proprio lavoro davanti al Comitato di valutazione, che esprimerà il giudizio conclusivo.
Si tratta di un anno certamente intenso sotto il profilo formativo, ma normalmente affrontabile con serenità. Con un’organizzazione adeguata e il rispetto degli adempimenti previsti, rappresenta l’ultimo passo prima della conferma definitiva nel ruolo.




