Il Fondo Espero introduce una novità nella gestione del Comparto Crescita, destinato agli iscritti che scelgono una linea di investimento con un maggiore orizzonte temporale e una propensione al rischio più elevata.
Dal 7 luglio 2026, infatti, una piccola quota del patrimonio del comparto sarà investita in strumenti finanziari non quotati sui mercati regolamentati, i cosiddetti mercati privati (private markets). La modifica è stata comunicata ufficialmente dal Fondo, che precisa come il profilo di rischio del comparto rimanga invariato.
Cosa cambia dal 7 luglio 2026
La novità riguarda esclusivamente il Comparto Crescita.
Il Fondo Espero ha deciso di destinare circa il 2% del portafoglio a investimenti in fondi di investimento alternativi (FIA), una categoria di strumenti utilizzata da molti investitori istituzionali per diversificare il patrimonio.
L’investimento sarà effettuato attraverso la sottoscrizione di quote del Fondo di fondi Private Equity Italia III, gestito da Fondo Italiano di Investimento SGR.
Si tratta quindi di una modifica limitata nelle dimensioni ma significativa sotto il profilo della strategia finanziaria.
Perché il Fondo ha introdotto questa modifica
Nel comunicato ufficiale, il Fondo Espero spiega che l’obiettivo è rendere la gestione finanziaria più efficiente.
Negli ultimi anni molti fondi pensione europei hanno iniziato a destinare una parte contenuta del proprio patrimonio ai cosiddetti mercati privati, ossia investimenti in imprese non quotate o in progetti di sviluppo dell’economia reale.
Questa tipologia di investimento può contribuire a:
- aumentare la diversificazione del portafoglio;
- ridurre la dipendenza dall’andamento dei mercati azionari quotati;
- cogliere opportunità di rendimento nel lungo periodo;
- sostenere la crescita delle imprese italiane.
Naturalmente, proprio perché si tratta di investimenti meno liquidi, la loro presenza nel Comparto Crescita è stata mantenuta su una quota molto contenuta.
Nessun aumento del rischio per gli iscritti
Uno degli aspetti più importanti del comunicato riguarda il livello di rischio.
Il Fondo Espero sottolinea infatti che il profilo di rischio del Comparto Crescita non subisce variazioni.
In altre parole, gli aderenti non devono attendersi un cambiamento della classificazione del comparto né una modifica delle caratteristiche fondamentali della linea di investimento.
L’introduzione dei FIA rappresenta semplicemente un’evoluzione della strategia di gestione, mantenendo gli stessi obiettivi previdenziali di lungo periodo.
Chi gestirà il nuovo investimento
L’investimento sarà effettuato nel Fondo di fondi Private Equity Italia III, gestito da Fondo Italiano di Investimento SGR, società specializzata nella promozione del capitale di rischio delle imprese italiane.
Il veicolo selezionato investe indirettamente in numerosi fondi di private equity, distribuendo quindi il rischio su un ampio numero di operazioni e aziende.
Per gli iscritti al Fondo Espero ciò significa che la quota destinata ai mercati privati sarà gestita da professionisti specializzati in questo settore.
Dove trovare tutte le informazioni
Gli iscritti che desiderano approfondire la modifica possono consultare la Nota informativa aggiornata pubblicata sul sito del Fondo Espero.
La documentazione illustra nel dettaglio le caratteristiche dell’investimento, le motivazioni della scelta e gli effetti sul Comparto Crescita.
Il Fondo ribadisce che la modifica è già operativa dal 7 luglio 2026 e rappresenta un’evoluzione della politica di investimento finalizzata a migliorare l’efficienza della gestione nel lungo periodo, senza alterare il profilo di rischio della linea.
Tabella riassuntiva





