È ufficialmente aperta la procedura per richiedere il Buono Scuola fino a 1.500 euro destinato alle famiglie degli studenti che hanno frequentato, nell’anno scolastico 2025/2026, una scuola paritaria secondaria di primo grado oppure il primo biennio della scuola secondaria di secondo grado.
Con l’Avviso n. 3320 del 31 luglio 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha definito modalità e tempi per la presentazione delle domande. Le richieste possono essere inoltrate fino al 21 settembre 2026 attraverso la Piattaforma Unica, utilizzando il servizio dedicato “Contributo alle famiglie per l’istruzione nelle scuole paritarie – A.S. 2025/2026”. L’accesso è consentito tramite SPID, CIE o CNS.
Chi può richiedere il contributo
Il beneficio spetta ai genitori, agli esercenti la responsabilità genitoriale oppure, nei casi previsti, allo studente maggiorenne e fiscalmente indipendente, purché siano rispettati alcuni requisiti.
È necessario che lo studente abbia frequentato una scuola paritaria rientrante nelle categorie previste e che il nucleo familiare abbia un ISEE in corso di validità non superiore a 30.000 euro, privo di difformità.
Il Ministero ha stanziato 20 milioni di euro per il 2026. L’importo massimo riconoscibile è pari a 1.500 euro per ogni studente, ma la cifra effettivamente spettante sarà determinata sulla base dell’ISEE, delle domande presentate e delle risorse disponibili.
Le fasce previste dal decreto sono:
- fino a 1.500 euro per ISEE fino a 10.000 euro;
- fino a 1.300 euro per ISEE tra 10.000 e 20.000 euro;
- fino a 1.000 euro per ISEE tra 20.000 e 30.000 euro.
Il Ministero precisa inoltre che gli importi potranno essere rimodulati proporzionalmente in funzione del numero complessivo delle domande ammesse.
Compatibile con i Buoni Scuola regionali
Uno degli aspetti più importanti della misura è che il contributo è compatibile con i Buoni Scuola regionali destinati alla stessa finalità.
Ciò significa che le famiglie possono beneficiare sia del bonus nazionale sia degli eventuali contributi erogati dalle Regioni, purché la somma complessiva non superi il Costo Medio per Studente fissato dal Ministero, pari a 7.161,37 euro per la scuola secondaria di primo grado e 7.852,29 euro per la scuola secondaria di secondo grado.
Tra gli esempi più rilevanti c’è quello della Regione Toscana, dove è attualmente aperto il bando regionale per i Buoni Scuola 2026/2027. In questo caso, le domande non si presentano sulla piattaforma ministeriale, ma direttamente al Comune nel quale ha sede la scuola frequentata, con scadenza fissata al 21 settembre 2026.
Le famiglie toscane che possiedono i requisiti potranno quindi valutare entrambe le opportunità, ricordando che, nella domanda del bonus nazionale, dovrà essere dichiarato l’eventuale contributo regionale già richiesto o ottenuto.
Come avviene il controllo e il pagamento
Prima dell’invio definitivo della domanda, la piattaforma effettua controlli automatici incrociando i dati del SIDI, dell’INPS e dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente per verificare frequenza scolastica, composizione del nucleo familiare e fascia ISEE.
Una volta conclusi i controlli e definito l’elenco degli ammessi, il contributo sarà accreditato tramite bonifico bancario sul conto corrente indicato nella domanda dall’Ufficio scolastico regionale competente. Rimangono inoltre possibili controlli successivi: in caso di dichiarazioni non veritiere è prevista la decadenza dal beneficio.




