Arrivano importanti chiarimenti sulla platea dei beneficiari dell’emissione speciale dell’11 agosto, prevista da NoiPA per l’applicazione del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, firmato definitivamente lo scorso 1° luglio 2026.
Contrariamente a quanto qualcuno aveva ipotizzato nelle scorse settimane, gli arretrati non saranno destinati esclusivamente al personale di ruolo attualmente in servizio. La lavorazione interesserà anche i dipendenti cessati dal servizio per pensionamento e il personale con contratto a tempo determinato al 30 giugno e al 31 agosto 2026, purché abbia maturato il diritto agli incrementi contrattuali.
Restano invece esclusi da questa emissione i supplenti brevi e saltuari, per i quali NoiPA ha già annunciato una successiva lavorazione dedicata.
Gli arretrati spettano anche a chi è andato in pensione
Uno dei dubbi più ricorrenti riguarda il personale che ha cessato il servizio.
Il diritto agli arretrati nasce infatti nel momento in cui la prestazione lavorativa è stata resa e non viene meno con il pensionamento.
Per questo motivo anche i dipendenti della scuola collocati a riposo riceveranno le differenze retributive maturate nel periodo coperto dal nuovo contratto, attraverso l’emissione speciale prevista per l’11 agosto.
Si tratta di una conseguenza naturale dell’applicazione del rinnovo contrattuale, che riconosce gli incrementi economici con decorrenza retroattiva.
Pagamento anche ai supplenti con contratto al 30 giugno e al 31 agosto
L’emissione speciale riguarda anche il personale assunto con contratto a tempo determinato.
In particolare riceveranno gli arretrati:
- i docenti e il personale ATA con contratto fino al 30 giugno 2026;
- i docenti e il personale ATA con contratto fino al 31 agosto 2026.
Anche in questo caso il principio è semplice: chi ha prestato servizio nel periodo interessato dal rinnovo contrattuale conserva il diritto alle differenze retributive maturate, indipendentemente dalla successiva scadenza del contratto.
Esclusi, per ora, i supplenti brevi
Diversa è invece la situazione dei supplenti brevi e saltuari.
Per questa categoria NoiPA ha già comunicato che sarà necessario completare ulteriori attività tecniche prima di procedere alla liquidazione degli arretrati.
Di conseguenza, l’emissione dell’11 agosto non riguarda il personale con supplenze brevi, che sarà interessato da un successivo messaggio operativo e da una specifica lavorazione.
Si tratta quindi di un semplice differimento tecnico e non della perdita del diritto agli arretrati.
Perché cambia il calendario dei pagamenti
La distinzione tra le diverse categorie di personale dipende dalle modalità con cui vengono gestiti i contratti all’interno del sistema NoiPA.
Le posizioni del personale di ruolo, dei pensionati e dei supplenti annuali risultano immediatamente elaborabili, mentre quelle dei supplenti brevi richiedono verifiche aggiuntive, anche in relazione alla particolare modalità di gestione dei contratti e delle risorse finanziarie.
Per questo motivo NoiPA ha scelto di procedere con lavorazioni distinte.
Agosto sarà un mese decisivo per il personale della scuola
L’emissione speciale dell’11 agosto rappresenta uno dei passaggi più importanti nell’attuazione del nuovo CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027.
Grazie a questa lavorazione, gli arretrati raggiungeranno non solo il personale attualmente in servizio, ma anche numerosi lavoratori che hanno già concluso il proprio rapporto di lavoro o il proprio incarico annuale.
Per i supplenti brevi sarà invece necessario attendere la successiva comunicazione di NoiPA, che definirà modalità e tempi della relativa liquidazione.
Tabella riassuntiva



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