Pensione a 64 Anni con 20 Anni di Contributi: Servono almeno 1.638 Euro al Mese

Andare in pensione tre anni prima rispetto alla normale pensione di vecchiaia è possibile, ma soltanto rispettando condizioni piuttosto rigide. La pensione anticipata contributiva consente infatti l’uscita a 64 anni di età con almeno 20 anni di contributi effettivi, contro i 67 anni richiesti, in via generale, per la vecchiaia.

La misura interessa principalmente i cosiddetti contributivi puri, cioè coloro che hanno iniziato a versare contributi dal 1° gennaio 1996. Il requisito anagrafico e quello contributivo, tuttavia, non sono sufficienti: occorre superare anche una determinata soglia economica.

Nel 2026 servono almeno 1.638 euro di pensione

Il principale ostacolo è rappresentato proprio dall’importo maturato. Per ottenere la pensione anticipata contributiva, l’assegno che verrà erogato da INPS deve risultare almeno pari a 3 volte l’Assegno sociale.

Considerando per il 2026 un Assegno sociale di 546,24 euro, la pensione maturata deve quindi raggiungere almeno 1.638,72 euro mensili.

Sono previste condizioni più favorevoli per le lavoratrici madri. La soglia scende a 2,8 volte l’Assegno sociale, quindi circa 1.529,47 euro, per le donne con un figlio e a 2,6 volte, circa 1.420,22 euro, per quelle con almeno due figli.

Una condizione che rende questa uscita più difficile soprattutto per chi, pur avendo raggiunto i 20 anni di versamenti, ha avuto retribuzioni contenute o carriere discontinue.

Pensione a 64 anni, c’è anche un tetto massimo

Esiste anche un limite nella direzione opposta. Fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia, l’importo mensile della pensione anticipata contributiva non può superare 5 volte il trattamento minimo INPS.

Con un minimo di 611,85 euro nel 2026, il tetto corrisponde a 3.059,25 euro lordi mensili. Una volta raggiunta l’età della pensione di vecchiaia, questa limitazione viene meno.

Non bisogna inoltre dimenticare la finestra mobile di 3 mesi: maturati tutti i requisiti, il pensionamento non decorre immediatamente, ma occorre attendere tre mesi.

Pensione a 64 anni anche con contributi prima del 1996?

Esiste una possibilità anche per chi possiede anzianità contributiva precedente al 1996. Si tratta del computo nella Gestione Separata INPS, previsto dall’articolo 3 del DM 282/1996.

La facoltà riguarda gli iscritti alla Gestione Separata che possiedono anche contribuzione nelle altre gestioni previdenziali ammesse dalla normativa. In presenza delle condizioni richieste, i contributi possono essere computati nella Gestione Separata e consentire l’accesso alla prestazione secondo le regole contributive.

Attenzione infine ai 20 anni richiesti: ai fini della pensione anticipata contributiva conta la contribuzione effettiva, quindi quella obbligatoria, volontaria e da riscatto. Non basta dunque guardare soltanto all’età: per chi punta alla pensione a 64 anni, importo dell’assegno e tipologia dei contributi diventano determinanti.