Chi lavora nelle scuole dell’infanzia paritarie e nei servizi educativi che applicano il CCNL FISM può utilizzare una copertura sanitaria integrativa gestita da UniSalute.
La FISM, Federazione Italiana Scuole Materne, rappresenta numerose scuole dell’infanzia paritarie e servizi educativi privati. Il contratto riguarda docenti, educatori, personale ATA e altri lavoratori delle strutture che lo applicano.
La sanità integrativa è attiva dal 1° settembre 2025 e continua a rientrare tra le tutele previste dal contratto FISM. Non riguarda invece il personale della scuola statale.
Chi ha diritto alla copertura
L’articolo 45-bis del CCNL FISM riconosce l’assistenza sanitaria a:
- docenti, educatori, personale ATA e altri lavoratori a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti;
- lavoratori a tempo determinato con almeno 3 mesi di rapporto di lavoro, secondo le condizioni previste dal piano.
La tutela vale anche per chi lavora part-time.
Le FAQ FISM precisano che la copertura non cambia in base all’orario o alla mansione svolta.
Il costo lo paga la scuola
Il contributo resta a carico del datore di lavoro.
L’importo è pari a 84,50 euro l’anno per ogni lavoratore avente diritto.
La scuola che applica il CCNL FISM deve quindi iscrivere i dipendenti che rientrano nei requisiti. Il lavoratore non paga la quota base prevista dal piano.
Quali prestazioni copre UniSalute
Il Piano sanitario FISM-UniSalute comprende diverse prestazioni, tra cui:
- ricoveri;
- visite specialistiche;
- accertamenti diagnostici;
- prestazioni di alta specializzazione;
- interventi chirurgici ambulatoriali;
- alcune prestazioni legate a gravidanza e parto;
- videoconsulti;
- specifiche prestazioni fisioterapiche e odontoiatriche.
Le condizioni cambiano in base alla prestazione. Prima di sostenere una spesa è quindi utile verificare massimali, franchigie, eventuali scoperti e modalità di rimborso.
La copertura comprende anche i figli
Il piano include anche i figli fiscalmente a carico che non hanno ancora compiuto 21 anni.
Le FAQ FISM chiariscono che per questi figli non è richiesto un contributo aggiuntivo rispetto alla quota base.
Il lavoratore può inoltre estendere a proprie spese la protezione ad altri familiari o acquistare moduli aggiuntivi, secondo le condizioni previste dal piano.
Come utilizzare la copertura
Docenti, educatori, ATA e gli altri lavoratori aventi diritto gestiscono le prestazioni direttamente tramite UniSalute.
Il piano distingue tra strutture convenzionate, strutture non convenzionate e prestazioni effettuate tramite il Servizio Sanitario Nazionale.
Prima di prenotare una visita o un esame conviene quindi controllare se la prestazione rientra nella copertura e quale procedura bisogna seguire.
Un vantaggio per i lavoratori
La sanità integrativa rappresenta una tutela aggiuntiva rispetto alla normale retribuzione.
Per docenti, educatori, personale ATA e altri lavoratori FISM significa poter accedere a prestazioni sanitarie previste dal piano senza sostenere il costo della quota base, che resta a carico della scuola.
Il vantaggio può estendersi anche ai figli fiscalmente a carico under 21, nei limiti e alle condizioni previste.




