NoiPA, 27 Agosto Parte lo Stipendio di Settembre: Nuovo Contratto per gli Statali e Diverse Emissioni Speciali

Giovedì 27 agosto NoiPA avvierà una delle lavorazioni più importanti di questa fine estate: l’emissione ordinaria della rata di settembre 2026. Il calendario NoiPA prevede infatti per il 27 agosto l’elaborazione della mensilità di settembre.

Il prossimo mese sarà però molto diverso a seconda dell’amministrazione e della posizione del lavoratore. Per docenti e ATA di ruolo lo stipendio sarà sostanzialmente in linea con quello di agosto. Le novità più importanti riguarderanno invece i dipendenti delle Funzioni Centrali, per i quali dovranno essere applicati gli aumenti del nuovo CCNL, e il personale della scuola che inizierà il nuovo anno scolastico con un nuovo contratto.

A queste lavorazioni si affiancheranno poi emissioni speciali, che interesseranno, tra gli altri, supplenti annuali, neoimmessi in ruolo, docenti di religione a tempo determinato e gli arretrati spettanti al personale statale interessato dal rinnovo contrattuale.

Il 27 agosto parte l’emissione ordinaria di settembre

L’emissione del 27 agosto riguarda la lavorazione con la quale NoiPA costruisce la rata stipendiale di settembre, acquisendo le informazioni presenti a sistema alla chiusura delle linee.

Nei giorni successivi inizieranno quindi a diventare disponibili gli importi netti, mentre il cedolino completo arriverà successivamente.

È una distinzione importante: emissione, visibilità del netto, pubblicazione del cedolino e accredito sono quattro momenti differenti.

Scuola, per il personale di ruolo poche differenze rispetto ad agosto

Per docenti e ATA di ruolo, settembre non dovrebbe portare grandi sorprese.

Il cedolino di agosto ha infatti già recepito gli aumenti del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, sottoscritto definitivamente il 1° luglio.

Di conseguenza, salvo variazioni personali, accessorie o fiscali, lo stipendio di settembre sarà sostanzialmente simile a quello di agosto.

Statali, a settembre arrivano i nuovi stipendi

Il vero cambiamento riguarderà il personale statale delle Funzioni Centrali.

Dopo la firma del nuovo CCNL 2025-2027, il sistema stipendiale dovrà recepire i nuovi valori economici previsti dal contratto.

Per i lavoratori interessati, settembre dovrebbe quindi rappresentare il primo stipendio aggiornato con gli incrementi contrattuali.

Accanto alla rata ordinaria si apre poi la questione degli arretrati maturati per le decorrenze precedenti. Per queste somme è prevista una lavorazione separata: gli arretrati non devono essere confusi con l’aumento mensile dello stipendio.

L’obiettivo è quindi avere a settembre due effetti economici distinti: da una parte il nuovo stipendio, dall’altra un cedolino separato per gli arretrati del contratto.

Supplenti annuali e neoimmessi: stipendio senza le vecchie addizionali

Settembre rappresenta invece un vero e proprio nuovo inizio per migliaia di lavoratori della scuola.

Parliamo soprattutto dei supplenti annuali che prenderanno servizio con il nuovo anno scolastico e del personale neoimmesso in ruolo.

Per queste posizioni saranno necessarie lavorazioni specifiche dopo la registrazione dei nuovi contratti.

C’è inoltre un particolare fiscale che può rendere il loro netto apparentemente più favorevole: i nuovi rapporti non sono gravati dalle addizionali regionali e comunali in quanto già recuperate con la chiusura del precedente contratto.

Di conseguenza, a parità di lordo, alcuni nuovi assunti potrebbero inizialmente vedere un netto più elevato rispetto a lavoratori già presenti nella rata ordinaria e soggetti alle trattenute delle addizionali.

Non significa che abbiano uno stipendio contrattuale maggiore: cambia semplicemente, in questa fase, la composizione delle trattenute fiscali.

Emissioni speciali anche per gli insegnanti di religione

Un’altra situazione da seguire riguarda gli insegnanti di religione cattolica a tempo determinato.

Anche per queste posizioni saranno necessarie lavorazioni specifiche per l’applicazione del trattamento economico corretto e per le competenze derivanti dal nuovo contratto.

Settembre mese decisivo anche per gli arretrati degli Statali

Infine ci saranno gli arretrati del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027.

L’adeguamento dello stipendio può essere effettuato attraverso la rata mensile; gli arretrati, invece, saranno elaborati con un’emissione speciale e un cedolino separato.

Settembre potrebbe quindi diventare per i dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici quello che agosto è stato per la scuola: il mese nel quale il rinnovo contrattuale diventa concretamente visibile sul conto corrente.

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