Bonus Carburante per i Dipendenti dal 6 Settembre: Voucher Esentasse in Busta Paga, Come Funzionerebbero

Il bonus carburante potrebbe tornare per i lavoratori dipendenti, ma questa volta con una formula diversa rispetto agli interventi generalizzati sul prezzo dei carburanti. Il Governo sta infatti studiando il passaggio dagli sconti sulle accise a misure selettive, concentrate soprattutto sui redditi più bassi.

Il quadro emerge dalle ricostruzioni pubblicate da Il Messaggero e la Repubblica. Il punto di partenza è la proroga fino al 5 settembre dello sconto di 17 centesimi sul diesel, mentre la benzina resta esclusa. L’intervento costa circa 130 milioni di euro. la Repubblica riferisce che il Governo considera questa proroga una soluzione temporanea prima del cambio di strategia. Secondo i due quotidiani romani, sarebbe da scartare dunque l’ipotesi di una erogazione aggangiata alla soglia ISEE al di sotto dei 15.000 euro.

Bonus carburante pagato dall’azienda

La novità più interessante riguarda proprio i dipendenti. Secondo la Repubblica, il progetto allo studio del Governo prevede che siano i datori di lavoro privati, su base volontaria, a riconoscere il bonus carburante ai propri lavoratori con redditi bassi.

Il costo sarebbe sostenuto dall’impresa, ma integralmente deducibile (quindi “a costo zero”). Per il dipendente, invece, il vantaggio sarebbe ancora più immediato: il buono non sarebbe tassato e non dovrebbe essere presentata alcuna domanda. L’erogazione potrebbe avvenire come fringe benefit oppure attraverso un voucher cartaceo o digitale. È lo schema dettagliato da la Repubblica.

Anche Il Messaggero, nell’articolo pubblicato il 27 agosto, parla di un buono esentasse per dipendenti e autonomi, evidenziando la possibilità per il datore di lavoro di acquistare voucher presso rivenditori certificati.

Il precedente dei 200 euro

Il modello di riferimento è il bonus carburante introdotto dal Governo Draghi nel 2022. Allora le aziende private potevano riconoscere ai propri dipendenti fino a 200 euro di buoni benzina, esclusi dalla formazione del reddito. La misura venne successivamente prorogata nel 2023, come ricostruito anche da la Repubblica.

Questo, tuttavia, non significa che il nuovo bonus sarà necessariamente di 200 euro. Importo e soglie devono ancora essere stabiliti.

La partita sui redditi

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha indicato la strada degli interventi “selettivi, sulla base del reddito”, ma nella maggioranza il confronto è aperto. la Repubblica segnala in particolare le perplessità della Lega: il senatore Claudio Borghi ha contestato le misure legate al reddito perché rischierebbero, a suo giudizio, di lasciare fuori il ceto medio.

Al momento, però, non esiste una soglia di reddito ufficiale per il nuovo bonus carburante. Saranno i prossimi provvedimenti del Governo a stabilire chi potrà riceverlo, quanto varrà e soprattutto se il meccanismo volontario per le aziende sarà confermato.