È iniziata la fase decisiva per gli stipendi NoiPA di settembre 2026. Dopo la chiusura dell’emissione ordinaria, l’attenzione di milioni di dipendenti pubblici si sposta adesso sulla visualizzazione dell’importo netto che sarà accreditato nel mese di settembre.
Come avviene normalmente, non sarà necessario attendere la pubblicazione del cedolino completo per conoscere l’importo dello stipendio: attraverso la funzione “Consultazione pagamenti” di NoiPA è infatti possibile vedere anticipatamente il netto elaborato dal sistema. NoiPA ha recentemente confermato la disponibilità di questa funzione, che consente proprio di conoscere l’importo prima della pubblicazione del cedolino.
Salvo problemi nelle lavorazioni, gli importi netti dello stipendio di settembre dovrebbero diventare visibili progressivamente nei prossimi giorni e comunque entro il 31 agosto.
NoiPA, il netto arriva prima del cedolino
È importante distinguere due momenti che spesso vengono confusi: visualizzazione del pagamento e pubblicazione del cedolino.
La prima informazione disponibile è normalmente l’importo netto. Accedendo all’area riservata NoiPA e alla funzione Consultazione pagamenti, il dipendente può conoscere quanto riceverà sul conto corrente anche quando il PDF del cedolino non è stato ancora pubblicato.
Il cedolino arriverà successivamente e permetterà di capire nel dettaglio come è stato determinato quel netto, mostrando stipendio tabellare, indennità, contributi previdenziali, IRPEF, addizionali ed eventuali altre trattenute.
Lo stesso meccanismo si è verificato con la mensilità di agosto, quando il netto è diventato consultabile prima del cedolino vero e proprio.
Quando sarà visibile lo stipendio di settembre?
L’emissione ordinaria di settembre consente a NoiPA di determinare gli importi spettanti al personale amministrato.
A questo punto occorrono i consueti tempi tecnici affinché le somme elaborate vengano rese disponibili nella sezione di consultazione.
La previsione è quindi:

Non tutti, però, potrebbero vedere l’importo contemporaneamente. La pubblicazione dei dati può essere progressiva e quindi è del tutto normale che un dipendente visualizzi il pagamento alcune ore o anche qualche giorno prima di un collega.
Scuola, settembre sarà molto simile ad agosto
Per docenti e personale ATA di ruolo, settembre rappresenterà il secondo mese nel quale sarà pienamente visibile nello stipendio ordinario l’effetto del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027.
Gli incrementi tabellari sono infatti entrati nello stipendio ordinario ad agosto. Il rinnovo ha determinato aumenti medi indicativamente pari a 143 euro lordi mensili per i docenti e 107 euro per il personale ATA, con importi effettivi differenti in funzione di profilo e anzianità.
Per gran parte del personale di ruolo, quindi, il netto di settembre dovrebbe essere abbastanza vicino a quello di agosto, salvo variazioni individuali dovute a trattenute, conguagli, assegni accessori o altre componenti della retribuzione.
Gli arretrati contrattuali pagati ad agosto con cedolino separato, naturalmente, non faranno parte della rata ordinaria di settembre.
Funzioni Centrali, settembre è molto più interessante
La situazione sarà invece particolarmente interessante per il personale delle Funzioni Centrali.
Dopo il rinnovo contrattuale, le lavorazioni di settembre rappresentano il momento nel quale gli amministrati potranno iniziare a verificare concretamente gli effetti dei nuovi valori stipendiali.
Per questi lavoratori il confronto tra il netto di agosto e quello visualizzato per settembre sarà quindi particolarmente significativo.
Separata dalla rata ordinaria resta invece l’eventuale lavorazione destinata agli arretrati contrattuali, che può seguire un’emissione specifica e quindi generare un secondo pagamento.
Supplenti e neoassunti: attenzione alle emissioni speciali
Diverso il discorso per i supplenti annuali della scuola, i neoimmessi in ruolo e le altre posizioni che non sono entrate nell’emissione ordinaria.
In questi casi potranno essere necessarie lavorazioni successive ed emissioni speciali.
Per alcuni nuovi contratti, inoltre, il netto può risultare apparentemente più elevato rispetto a quello di colleghi già in servizio per tutto l’anno. Una delle ragioni è che sul nuovo rapporto possono non essere ancora presenti le addizionali regionali e comunali, che vengono normalmente determinate sulla base del reddito dell’anno precedente e trattenute secondo il relativo calendario.
Di conseguenza, due dipendenti con lo stesso stipendio lordo potrebbero avere a settembre netti sensibilmente differenti.
Dove controllare il netto
Per verificare l’importo non occorre aspettare il cedolino. È sufficiente entrare nell’area riservata NoiPA e aprire Consultazione pagamenti, servizio che consente espressamente di conoscere il netto prima della pubblicazione della busta paga.
Da qui ai prossimi giorni inizierà quindi la verifica più attesa: quanto entrerà realmente sul conto a settembre?
La risposta dovrebbe arrivare molto presto. Entro domenica 31 agosto gli importi netti della rata ordinaria di settembre 2026 saranno visibili, consentendo a Scuola, Ministeri e agli altri dipendenti gestiti da NoiPA di conoscere in anticipo il proprio stipendio, mentre per il dettaglio completo delle singole voci bisognerà attendere la successiva pubblicazione del cedolino.




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