Debiti con il Fisco, dal 2027 Più Tempo per Pagare: Fino a 96 Rate in 8 Anni

Agenzia

Dal 1° gennaio 2027 chi ha debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione potrà ottenere più tempo per pagarli.

Per le domande di importo pari o inferiore a 120.000 euro, il piano semplificato potrà arrivare fino a 96 rate mensili, cioè fino a 8 anni.

La regola è già prevista dall’articolo 19 del DPR 602/1973, modificato dal D.Lgs. 110/2024.

La distinzione da ricordare è semplice: entro 120.000 euro e nei limiti del piano semplificato non serve allegare documentazione economica. I documenti diventano necessari quando si chiede un numero maggiore di rate oppure quando la singola domanda supera 120.000 euro.

Nel 2026 si può ancora chiedere fino a 84 rate

Chi non ha ancora presentato la domanda può farlo anche nel corso del 2026.

Fino al 31 dicembre 2026, per importi pari o inferiori a 120.000 euro, si possono ottenere fino a 84 mensilità, pari a 7 anni.

Non bisogna allegare ISEE, documenti reddituali o altra documentazione economica.

Il contribuente deve soltanto dichiarare di trovarsi in una temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria.

Dal 2027, per le nuove domande, il tetto salirà a 96 rate.

Quali debiti possono essere rateizzati

La dilazione riguarda le somme affidate ad Agenzia delle Entrate-Riscossione e contenute in cartelle o avvisi di pagamento.

Possono rientrare, in base al tipo di carico e all’ente creditore:

  • imposte e tributi erariali;
  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • somme richieste da enti pubblici;
  • altri debiti affidati alla riscossione.

Non tutti i debiti, però, possono essere rateizzati tramite AdER. Alcuni enti gestiscono direttamente le proprie dilazioni e alcune tipologie di carico restano escluse.

Dal 2027 aumentano le rate disponibili

La legge prevede una crescita graduale del numero massimo di mensilità:

  • fino a 84 rate per le domande presentate nel 2025 e nel 2026;
  • fino a 96 rate per quelle presentate nel 2027 e nel 2028;
  • fino a 108 rate dal 2029.

Dal prossimo anno, quindi, il piano semplificato potrà durare fino a 8 anni.

Ogni rata deve essere di almeno 50 euro. Nei casi previsti, il contribuente può scegliere tra rate costanti e rate crescenti.

La soglia vale per ogni singola domanda

Il limite di 120.000 euro si calcola sulle somme comprese in ciascuna richiesta di rateizzazione.

Non coincide necessariamente con il totale di tutti i debiti del contribuente.

Chi ha più cartelle può quindi presentare istanze diverse, in base ai carichi inseriti in ciascuna domanda.

Quando servono ISEE e altri documenti

La documentazione diventa necessaria in due casi.

Il primo riguarda chi, pur avendo debiti pari o inferiori a 120.000 euro, vuole ottenere un piano più lungo rispetto a quello semplificato.

In questo caso si può arrivare fino a 120 rate mensili, ma bisogna dimostrare la situazione di difficoltà economico-finanziaria.

Il secondo riguarda le domande che superano 120.000 euro. Qui la documentazione è sempre obbligatoria e il piano può arrivare fino a 120 mensilità, cioè 10 anni.

Per le persone fisiche e le ditte individuali in contabilità semplificata, la valutazione tiene conto anche dell’ISEE.

Per imprese e altri soggetti si utilizzano invece specifici indicatori economico-finanziari.

Come presentare la domanda

Per le richieste semplificate è disponibile il servizio “Rateizza adesso” nell’area riservata del sito di Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Per le domande documentate occorre invece utilizzare la modulistica prevista e seguire le modalità indicate dall’Agenzia.

Rateizzazione e Rottamazione non sono la stessa cosa

La rateizzazione ordinaria consente di pagare il debito in più tempo.

Non coincide con una rottamazione, che segue regole diverse e può prevedere l’eliminazione di alcune somme accessorie.

Chi deve ancora chiedere una dilazione può farlo nel 2026 fino a 84 rate. Dal 2027 il piano semplificato salirà a 96 mensilità.