La data è comparsa nelle prime ore di giovedì 3 settembre, nell’area personale INPS di diversi beneficiari. Per chi sta aspettando la NASpI, il pagamento di settembre è quindi già visibile: l’accredito riguarda però l’indennità relativa al mese di agosto. E c’è un altro aspetto da conoscere, soprattutto per chi in questi giorni sta tornando a lavorare o spera di trovare una nuova occupazione.
Vediamo tutto nel dettaglio.
NASpI settembre 2026, quando arriva il pagamento
La data di pagamento dell’indennità di disoccupazione NASpI di settembre ha iniziato a comparire nell’app INPS e nel Fascicolo Previdenziale proprio qualche ora fa. Per molti beneficiari la disposizione indica lunedì 7 settembre 2026 come data di accredito:

È importante però chiarire un punto che genera spesso confusione: il pagamento che arriva a settembre non è la NASpI di settembre, ma l’indennità riferita al mese precedente, cioè agosto 2026. La NASpI, infatti, di norma viene pagata il mese successivo a quello a cui fa riferimento.
Inoltre, non esiste un unico giorno valido per tutti i disoccupati: la disposizione può comparire progressivamente nel fascicolo previdenziale e nell’app. Pertanto, chi non vede ancora la data non deve necessariamente preoccuparsi. L’INPS consente di controllare lo stato dei pagamenti direttamente dalla propria area personale, dove vengono riportati i dettagli delle prestazioni pagate dall’Istituto.
I percettori restano fuori dalla Carta Dedicata a Te
C’è poi una questione che interessa molte famiglie proprio in queste settimane e che rischia di passare inosservata. I beneficiari della NASpI non possono accedere alla Carta Dedicata a Te. In particolare, restano esclusi tutti coloro i quali risultavano beneficiari dell’indennità di disoccupazione al 3 agosto 2026, anche se successivamente la situazione è cambiata.
La misura prevede un contributo di 500 euro per nucleo familiare e l’individuazione dei destinatari avviene sulla base degli elenchi elaborati dall’INPS, senza una normale domanda da presentare. Tra le condizioni previste per la social card c’è appunto anche l’esclusione dei nuclei che, alla data di riferimento, percepiscono determinate altre misure di sostegno al reddito (come Assegno di Inclusione, SFL, NASpI, cassa integrazione, ecc).
Aver percepito la NASpI nei mesi estivi esclude quindi automaticamente dall’assegnazione della Carta Dedicata a Te.
Trovo lavoro a settembre: perdo la NASpI?
Inoltre, a settembre c’è un’altra questione da considerare collegata alla NASpI: chi trova un lavoro a settembre, esaurisce la NASpI automaticamente? La risposta non è sempre sì.
La NASpI è legata alla condizione di disoccupazione e l’eventuale nuova attività lavorativa può incidere sul diritto o sull’importo dell’indennità in maniera diversa a seconda delle caratteristiche del nuovo rapporto.
L’INPS prevede infatti specifiche regole per i casi in cui il beneficiario inizi un’attività lavorativa durante la fruizione della NASpI. In determinate situazioni la prestazione può essere ridotta o sospesa, mentre in altri casi si verifica la decadenza dal beneficio. È quindi fondamentale non considerare ogni nuovo contratto come automaticamente equivalente alla perdita definitiva della NASpI.
C’è però un obbligo importante: l’inizio di una nuova attività deve essere comunicato all’INPS quando richiesto, proprio perché il nuovo reddito o il nuovo rapporto possono modificare la prestazione. L’Istituto mette a disposizione il servizio NASpI-Com per comunicare gli eventi che possono incidere sulla durata, sulla misura o sul mantenimento del diritto.
Per questo, chi trova lavoro a settembre non dovrebbe semplicemente smettere di considerare la NASpI: deve verificare che tipo di rapporto ha iniziato, quanto durerà e quale effetto produce sulla prestazione.




