Per alcuni agricoltori i pagamenti della PAC 2026 sono già iniziati. Quest’anno, infatti, una novità europea permette agli Organismi pagatori di anticipare le erogazioni rispetto al calendario ordinario.
Il Regolamento UE 2026/1768 ha innalzato fino al 75% l’anticipo massimo sui pagamenti diretti della campagna 2026 e, soprattutto, ha consentito di versarlo anche prima del 16 ottobre.
Questo non significa però che tutti gli agricoltori abbiano già ricevuto i soldi. Tempi e modalità dipendono dall’Organismo pagatore competente e dalla conclusione dei controlli sulla singola domanda.
PAC 2026, in alcuni territori i pagamenti sono già iniziati
La possibilità di anticipare i pagamenti non è rimasta soltanto sulla carta.
L’Organismo Pagatore della Regione Lombardia ha comunicato di aver già erogato 65.587.910,98 euro nel mese di agosto 2026 agli agricoltori interessati.
In questa prima fase l’anticipo lombardo riguarda il sostegno di base BISS, il sostegno redistributivo CRISS e il sostegno complementare per i giovani agricoltori, limitatamente alle aziende per le quali risultano già verificati i requisiti.
Questo dimostra quindi che è possibile aver già ricevuto un pagamento relativo alla PAC 2026, anche se la situazione non è uguale in tutta Italia.
Quanto può arrivare con l’anticipo PAC 2026
La novità nasce dalla necessità di sostenere le aziende agricole alle prese con l’aumento dei costi, in particolare dei fertilizzanti.
Per la campagna 2026 l’Unione europea ha portato il limite massimo dell’anticipo sui pagamenti diretti al 75% dell’importo spettante.
La percentuale rappresenta però un tetto massimo. Non significa che ogni agricoltore riceverà automaticamente il 75%, perché l’Organismo pagatore deve prima verificare requisiti, domanda e condizioni previste per ciascun intervento.
Chi può ricevere prima i soldi
Gli Organismi pagatori possono procedere più rapidamente soprattutto quando hanno già completato i controlli necessari.
In Lombardia, per esempio, la prima fase riguarda:
- BISS, sostegno di base al reddito;
- CRISS, sostegno redistributivo complementare;
- sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori.
Alcune pratiche possono invece richiedere verifiche aggiuntive. La Regione Lombardia, per esempio, ha escluso inizialmente dagli anticipi le aziende con terreni a pascolo perché non aveva ancora concluso tutti i controlli obbligatori.
Questo spiega perché due agricoltori che hanno presentato la domanda nello stesso periodo possono ricevere il pagamento in momenti diversi.
Dove controllare se il pagamento PAC è arrivato
Chi vuole sapere a che punto si trova la propria domanda può controllare la posizione attraverso il SIAN, il Sistema Informativo Agricolo Nazionale.
AGEA mette a disposizione dei beneficiari diverse informazioni sul procedimento, comprese quelle relative ai pagamenti già effettuati.
Chi accede direttamente come utente qualificato può consultare il proprio fascicolo aziendale e i procedimenti collegati.
Chi invece ha presentato la domanda attraverso un CAA può rivolgersi al Centro di Assistenza Agricola, che può consultare le informazioni disponibili nel fascicolo e verificare lo stato della pratica.
Domande PAC 2026 ormai chiuse
Per la campagna 2026 il termine della Domanda Unica è stato prorogato al 30 giugno 2026.
La normativa ha consentito la presentazione tardiva entro il 25 luglio, applicando le riduzioni previste. Oltre quella data le nuove domande risultano irricevibili, salvo i casi particolari previsti dalla normativa.
Chi non ha presentato la Domanda Unica nei termini, quindi, non può oggi richiedere ex novo questi pagamenti per la campagna 2026.
Non tutti riceveranno il pagamento nello stesso momento
Il fatto che siano già partiti alcuni anticipi non deve creare aspettative sbagliate.
La possibilità concessa dall’Unione europea anticipa il calendario, ma ogni Organismo pagatore deve comunque completare le verifiche sulle domande.
Per questo alcuni agricoltori possono vedere già l’accredito sul conto, mentre altri potrebbero dover aspettare.
Chi ha presentato regolarmente la PAC 2026 dovrebbe quindi controllare SIAN, fascicolo aziendale e comunicazioni del proprio CAA o Organismo pagatore, soprattutto nei prossimi mesi.




