Assegno di Inclusione e Carta Dedicata a Te Sono Compatibili: Ecco le condizioni INPS

Gli elenchi della Carta Dedicata a Te 2026 stanno iniziando a uscire e tra i beneficiari può comparire anche qualche famiglia che oggi riceve l’Assegno di Inclusione. La presenza del nome (o meglio, del numero di protocollo DSU), però, non significa necessariamente che ci sia un errore.

Il punto da capire è quando viene verificato il requisito di esclusione. Per la nuova Carta Dedicata a Te, infatti, l’INPS ha utilizzato una data precisa per stabilire chi poteva essere inserito negli elenchi. Ed è proprio questo che spiega perché alcune famiglie oggi percettrici dell’AdI possano comunque risultare tra i beneficiari della carta.

Quanto vale la Carta Dedicata a Te e quando arriva

Per il 2026 il contributo è pari a 500 euro per nucleo familiare e può essere utilizzato per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, con esclusione delle bevande alcoliche.

La misura è stata rifinanziata anche per il 2027: complessivamente sono quindi previste due annualità da 500 euro, con la seconda quota destinata al 2027. Per il 2026 le nuove carte saranno attivate a partire dal 4 novembre 2026, come annunciato dal Ministero. Il primo acquisto dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre 2026, pena la perdita del beneficio.

Gli elenchi che stanno arrivando in questi giorni servono quindi a individuare le famiglie che potranno ottenere la carta. Particolare attenzione devono farla coloro che percepiscono l’Assegno di Inclusione.

Carta Dedicata a Te e Assegno di Inclusione: cosa dice l’INPS

La regola generale è chiara: la Carta Dedicata a Te non spetta ai nuclei familiari che, alla data prevista dalla normativa, percepivano già l’Assegno di Inclusione, così come altre misure di sostegno economico indicate dal decreto.

Per il 2026 il riferimento è il 3 agosto, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale che disciplina la misura. L’INPS ha infatti precisato che i requisiti vengono verificati con riferimento a quella data e che sono esclusi i nuclei che in quel momento comprendevano percettori di Assegno di Inclusione, Carta Acquisti, NASpI o altre prestazioni incompatibili.

Questo significa che Assegno di Inclusione e Carta Dedicata a Te non sono cumulabili quando il nucleo era già percettore dell’AdI alla data di riferimento. Ma c’è un dettaglio importante che può cambiare completamente la situazione.

Perché negli elenchi può comparire chi oggi prende l’AdI

Se una famiglia ha iniziato a ricevere l’Assegno di Inclusione dopo il 3 agosto 2026, la situazione può essere diversa. Per esempio, un nucleo che ha cominciato a percepire l’AdI ad agosto o a settembre potrebbe risultare negli elenchi della Carta Dedicata a Te perché il 3 agosto non risultava ancora percettore dell’Assegno di Inclusione.

Non si tratta quindi necessariamente di un errore dell’INPS. La verifica della condizione di incompatibilità è legata alla data stabilita dal decreto.

Lo stesso ragionamento può valere per la Carta Acquisti. Una famiglia che ha iniziato a percepirla dopo il 3 agosto potrebbe essere stata inserita negli elenchi perché, alla data utilizzata per effettuare la selezione, non risultava ancora beneficiaria di quella prestazione.

È quindi importante non fermarsi alla situazione attuale: per capire perché una famiglia sia stata inserita nell’elenco bisogna considerare la situazione esistente alla data del 3 agosto 2026. Tutti i requisiti previsti dalla normativa, infatti, vanno posseduti alla data del 3 agosto.

I requisiti per avere la Carta Dedicata a Te

La Carta Dedicata a Te viene assegnata senza presentare una domanda. È l’INPS, sulla base dei dati disponibili, a individuare i potenziali beneficiari, mentre i Comuni gestiscono le liste e le comunicazioni alle famiglie.

Tra i requisiti principali ci sono:

  • residenza in Italia;
  • tutti i componenti del nucleo iscritti all’Anagrafe della popolazione residente;
  • ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro;
  • nessun membro in famiglia percettore di altri sussidi statali contro la povertà o di sostegno al reddito.

Tutti questi requisiti vanno posseduti alla data del 3 agosto. Quindi, chi il 3 agosto li rispettava ma adesso non li soddisfa più, è comunque possibile che sia rientrato tra i beneficiari.

Oltre a rispettare i requisiti, bisogna rientrare nelle graduatorie formate dall’INPS, perché il numero delle carte disponibili è limitato. La priorità viene assegnata soprattutto ai nuclei con almeno tre componenti e con figli sotto i 14 anni, dando precedenza, a parità di categoria, agli ISEE più bassi.