C’è un accredito fiscale che molti percettori della disoccupazione stanno aspettando e che potrebbe arrivare nei prossimi giorni. Si tratta di una somma diversa dalla normale indennità NASpI, legata alla dichiarazione dei redditi e riconosciuta soltanto a chi risulta a credito con il Fisco. Per capire se si rientra tra i beneficiari, però, bisogna conoscere alcuni requisiti e verificare il metodo scelto per ricevere il rimborso.
Vediamo nel dettaglio.
Rimborso 730 INPS, nuovo bonifico in arrivo per i percettori NASpI
Stiamo parlando del rimborso del 730. Per i percettori NASpI che hanno indicato l’INPS come sostituto d’imposta e che devono ricevere un rimborso IRPEF, l’accredito è atteso martedì 13 ottobre. Ecco la conferma:

Non si tratta del pagamento della disoccupazione, ma di un accredito fiscale separato. Questo significa che il rimborso può arrivare con un bonifico distinto rispetto alla normale indennità NASpI, senza necessariamente coincidere con il giorno in cui viene pagata la prestazione mensile.
È importante comunque ricordare che non tutti i percettori NASpI riceveranno questo bonifico. Il pagamento riguarda esclusivamente:
- chi ha maturato un credito IRPEF
- e ha scelto l’INPS come sostituto d’imposta per ottenere il rimborso direttamente dall’Istituto.
Rimborso 730, quando paga l’INPS?
Il rimborso 730 interessa i contribuenti che, dopo aver presentato la dichiarazione dei redditi, risultano a credito con il Fisco. In altre parole, hanno diritto a recuperare una parte delle imposte versate in eccesso.
Tra i beneficiari possono esserci anche le persone che percepiscono la NASpI, cioè l’indennità di disoccupazione riconosciuta dall’INPS a chi ha perso involontariamente il lavoro. Per ricevere il rimborso tramite INPS, però, è necessario che il contribuente abbia indicato l’Istituto come sostituto d’imposta nella dichiarazione dei redditi. In questo modo, l’INPS può occuparsi dell’erogazione delle somme risultanti dal modello 730.
Chi non ha maturato un credito IRPEF non riceverà alcun rimborso. Allo stesso modo, la semplice percezione della NASpI non dà automaticamente diritto al bonifico: conta il risultato della dichiarazione dei redditi.
Come controllare se il rimborso 730 è in pagamento
Per verificare se il rimborso è stato disposto, è consigliabile controllare il proprio Fascicolo previdenziale INPS e gli eventuali aggiornamenti relativi ai pagamenti. È utile verificare anche il conto corrente nei giorni previsti per l’accredito, ricordando che il rimborso fiscale è separato dalla NASpI e può quindi essere visibile in un momento diverso rispetto all’indennità mensile.
Se il pagamento non compare subito, non significa necessariamente che sia stato escluso. Le tempistiche possono variare in base alla gestione della pratica e alle disposizioni di pagamento.
La condizione fondamentale resta comunque la stessa: aver presentato il modello 730 con un credito IRPEF da recuperare e aver scelto l’INPS come sostituto d’imposta.
E chi non ha indicato il sostituto d’imposta?
Diversa è la situazione per chi, nella dichiarazione dei redditi, non ha indicato l’INPS come sostituto d’imposta e ha scelto di ricevere il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate.
In questo caso, il rimborso non viene erogato dall’INPS insieme agli altri pagamenti della NASpI. Per i contribuenti che hanno presentato il modello 730 senza sostituto d’imposta, i tempi sono più lunghi. L’Agenzia delle Entrate ha infatti spiegato che il pagamento avviene non oltre il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione (oppure entro 6 mesi dalla data effettiva di trasmissione se questa è successiva). Quindi, considerando che la dichiarazione dei redditi va trasmessa entro il 30 settembre, l’Agenzia delle Entrate erogherà il rimborso IRPEF entro marzo 2027.
Anche in questa situazione, il pagamento spetta soltanto a chi risulta effettivamente a credito dalla dichiarazione dei redditi.
In sintesi, chi attende il bonifico del 13 ottobre deve verificare di aver indicato l’INPS come sostituto d’imposta. Chi, invece, ha scelto l’Agenzia delle Entrate dovrà fare riferimento alle tempistiche previste per i rimborsi senza sostituto d’imposta.




