La Carta Dedicata a Te 2026 si avvicina al momento del ritiro e milioni di famiglie aspettano di sapere se potranno beneficiare del contributo per la spesa. Nelle grandi città, da Napoli a Milano, passando per Roma, Palermo, Catania, Torino e Bari, la procedura da seguire può cambiare: in alcuni Comuni sono già state comunicate le modalità operative, mentre in altri bisogna attendere gli aggiornamenti ufficiali.
Vediamo come verificare se si è beneficiari, dove trovare la comunicazione di assegnazione e quali scadenze non bisogna dimenticare.
Carta Dedicata a Te 2026, quando arrivano i 500 euro e chi può riceverli
La Carta Dedicata a Te prevede per il 2026 un contributo di 500 euro per famiglia, destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità. La misura è stata rifinanziata anche per il 2027: è previsto un ulteriore contributo di 500 euro per la seconda annualità, con accredito a partire da aprile 2027.
Non bisogna presentare una domanda: INPS individua i beneficiari sulla base dei requisiti previsti e delle graduatorie elaborate tenendo conto delle risorse disponibili e delle priorità stabilite dalla normativa.
Per accedere alla misura è necessario, tra le altre condizioni, avere un ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro, risiedere in Italia ed essere iscritti all’anagrafe con tutti i componenti del nucleo familiare. Sono esclusi i nuclei che percepiscono forme di sostegno economico statale, come l’Assegno di Inclusione, il Supporto Formazione e Lavoro, la Carta Acquisti, la NASpI o altri trattamenti di sostegno al reddito indicati dalla normativa (i requisiti vanno posseduti alla data del 3 agosto).
La ricarica arriverà dal 4 novembre, mentre il primo utilizzo della carta deve avvenire entro il 16 dicembre 2026, pena la decadenza dal beneficio. Le somme disponibili, compresa la seconda quota del 2027, dovranno essere spese entro il 10 ottobre 2027.
Napoli, oltre 28mila carte: comunicazione da scaricare online dal 4 novembre
Napoli è il Comune con il maggior numero di carte assegnate per il 2026, con 28.536 beneficiari. Per questa edizione, il Comune ha annunciato una procedura interamente online per verificare l’assegnazione e scaricare la comunicazione necessaria al ritiro. Dal 4 novembre 2026 sarà disponibile sul sito comunale il collegamento alla piattaforma dedicata. Per accedere serviranno SPID o Carta d’identità elettronica (CIE).
Una volta entrati, i cittadini potranno verificare se risultano beneficiari e scaricare la comunicazione di assegnazione. Il documento dovrà poi essere presentato alle Poste per ritirare fisicamente la carta.
Non sarà quindi necessario inviare e-mail, telefonare o recarsi agli sportelli comunali per chiedere informazioni sull’assegnazione. Chi ha difficoltà con la procedura digitale potrà comunque rivolgersi a un CAF abilitato per ricevere assistenza.
Per il ritiro presso Poste Italiane sarà necessario seguire le indicazioni relative alla prenotazione e presentarsi con la documentazione richiesta. Chi aveva già ricevuto la carta nelle precedenti edizioni e viene confermato tra i beneficiari, invece, non dovrà ritirarne una nuova: la ricarica avverrà sulla carta già posseduta.
Milano e Torino, cosa hanno comunicato i Comuni per il ritiro
A Milano il Comune ha già pubblicato indicazioni specifiche per la Carta Dedicata a Te 2026. I cittadini ammessi al beneficio saranno informati attraverso una comunicazione inviata all’indirizzo di residenza e/o tramite e-mail, con le istruzioni per il ritiro e l’utilizzo della carta. La graduatoria sarà consultabile anche attraverso il numero di protocollo della DSU riportato nell’attestazione ISEE.
Per i nuovi beneficiari di Milano, la carta può essere ritirata presso qualsiasi ufficio postale. Occorrerà presentare:
- la comunicazione di assegnazione,
- un documento d’identità valido,
- il codice fiscale.
Chi possiede già una carta e viene confermato per il 2026 non dovrà ritirarne un’altra: riceverà la ricarica sulla carta esistente.
Anche Torino ha pubblicato un aggiornamento ufficiale. Il Comune ha comunicato che gli elenchi dei beneficiari saranno disponibili in forma anonimizzata verso la fine di ottobre. In città verranno assegnate 8.522 carte.
Roma, Palermo, Catania e Bari: come verificare se si è beneficiari
Per Roma, Palermo, Catania e Bari è importante controllare gli aggiornamenti pubblicati dai rispettivi Comuni. Le modalità utilizzate nelle edizioni precedenti offrono indicazioni utili, ma non devono essere considerate automaticamente valide anche per il 2026.
A Roma, nelle precedenti edizioni il Comune ha pubblicato le graduatorie identificando i beneficiari attraverso il protocollo DSU dell’ISEE e mettendo a disposizione una procedura per consultare le informazioni e le comunicazioni di assegnazione. Per quest’anno, il Comune ha comunque fatto sapere che, in caso positivo, il cittadino può scaricare la comunicazione di assegnazione del beneficio con le modalità di ritiro della card.
A Palermo, nel 2025 i beneficiari potevano accedere al portale comunale con SPID o CIE per scaricare la lettera da consegnare alle Poste. L’accesso era riservato al dichiarante della DSU, cioè alla persona che aveva presentato la dichiarazione per il nucleo familiare. Il Comune ha già pubblicato informazioni sulle modalità della precedente edizione, ma per il 2026 occorre attendere o verificare l’avviso aggiornato.
Stessa cosa vale per Catania: nelle edizioni precedenti il Comune ha pubblicato gli elenchi dei beneficiari individuati dall’INPS. Per il ritiro della carta presso gli uffici postali, i beneficiari inseriti in elenco allegato potevano scaricare la lettera con il codice identificativo dal sito istituzionale. Per il 2026 è quindi opportuno controllare la sezione dedicata alle politiche sociali e agli avvisi istituzionali, verificando se siano state rese disponibili la graduatoria e le istruzioni per il ritiro.
Anche a Bari, in assenza di istruzioni aggiornate reperibili, il riferimento da seguire resta il Comune. È il Comune infatti che dovrà comunicare le modalità operative per i beneficiari della nuova edizione. L’anno scorso vennero recapitate a domicilio le comunicazioni indirizzate ai beneficiari individuati dall’INPS. Tuttavia, non è prudente dare per scontato che siano identiche a quelle dello scorso anno.
In tutte queste città, il consiglio pratico è di tenere a portata di mano il numero di protocollo dell’ISEE e le credenziali SPID o CIE. Sono strumenti che possono servire per consultare gli elenchi e scaricare eventuali comunicazioni.
Carta Dedicata a Te, le scadenze da segnare per non perdere il contributo
Oltre a sapere dove ritirare la carta, è fondamentale rispettare i termini previsti. Il primo pagamento con la Carta Dedicata a Te 2026 deve essere effettuato entro il 16 dicembre 2026. Se la carta non viene attivata attraverso un primo acquisto entro questa data, si perde il diritto al contributo relativo al 2026.
Inoltre, ai soli fini della fruizione della quota di contributo per l’annualità 2027, le carte prepagate non ritirate e/o non attivate entro il termine del 16 dicembre 2026, possono essere ritirate e/o attivate dai beneficiari effettuando un pagamento, a pena di decadenza, dal 1°aprile 2027 al 31 agosto 2027.
Le somme caricate sulla carta dovranno poi essere utilizzate interamente entro il 10 ottobre 2027.
Per evitare problemi, quindi, è consigliabile controllare periodicamente gli avvisi del proprio Comune, verificare l’eventuale presenza negli elenchi e preparare la documentazione necessaria per il ritiro. La procedura non è identica in tutte le città e, soprattutto per Roma, Palermo, Catania e Bari, è importante distinguere le istruzioni del 2025 da quelle che saranno confermate per il 2026.




