Orario dei Docenti, Quante Ore Buche Possono Avere a Settimana? Le Info Utili

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L’organizzazione dell’orario dei docenti è uno degli aspetti che può creare più dubbi, soprattutto quando tra una lezione e l’altra ci sono una o più ore buche.

Questi spazi, frequenti soprattutto nella scuola secondaria, non sono però disciplinati dal contratto attraverso un numero massimo settimanale. È quindi utile capire come vengono considerate le ore libere e quali obblighi restano a carico dell’insegnante durante questi intervalli.

Nessun numero massimo stabilito dal contratto

Il CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 non stabilisce un tetto massimo di ore buche che una scuola possa inserire nell’orario settimanale di un docente.

L’orario viene predisposto dalla scuola sulla base delle esigenze organizzative e didattiche dell’istituto. Il contratto prevede infatti che gli obblighi di lavoro dei docenti siano articolati tra attività di insegnamento e attività funzionali all’insegnamento, nell’ambito della pianificazione della scuola.

Questo significa che non esiste, a livello nazionale, una regola secondo cui un docente possa avere, ad esempio, al massimo due o tre ore buche alla settimana.

Durante l’ora buca il docente è in servizio

Un aspetto importante riguarda però la presenza a scuola.

L’ora libera collocata tra due lezioni non equivale automaticamente a un’ora di riposo. Se il docente è tenuto a rimanere a disposizione nell’istituto secondo l’organizzazione del servizio, deve essere presente e può essere chiamato a svolgere attività compatibili con il proprio profilo, come eventuali supplenze.

Il CCNL prevede infatti specifiche ipotesi nelle quali il docente può essere utilizzato per la copertura di ore di insegnamento disponibili o per eventuali supplenze.

Le ore buche non sono ore di insegnamento

L’ora libera, naturalmente, non può essere conteggiata come una delle ore di insegnamento frontale previste dall’orario del docente.

Per la scuola secondaria l’orario ordinario di insegnamento è generalmente di 18 ore settimanali, mentre nella primaria è di 22 ore e nell’infanzia di 25 ore. Le ore buche rappresentano quindi intervalli all’interno della distribuzione dell’orario e non riducono il numero di ore di insegnamento dovute.

La loro presenza deve essere valutata nell’ambito della complessiva organizzazione dell’orario scolastico.