Per mesi il personale dell’Esercito ha atteso la seconda tranche del FESI 2024, una somma già stanziata e pronta all’erogazione ma rimasta bloccata nei meandri della burocrazia. Non si parlava di cifre elevate — appena 30 euro lordi — ma del principio, fondamentale, di ricevere puntualmente ciò che spetta di diritto.
Una vicenda che sembrava destinata a trascinarsi ancora, finché non è arrivata la svolta: grazie all’interrogazione presentata dal senatore Gasparri, il pagamento sarà finalmente inserito nel cedolino di dicembre.
La seconda tranche del FESI ferma da settimane
Il FESI (Fondo Efficienza Servizi Istituzionali) è lo strumento economico destinato al personale militare per remunerare particolari attività, turnazioni, impieghi operativi e obiettivi di efficienza.
Nonostante:
- il decreto già pubblicato,
- le risorse completamente disponibili,
- e le assegnazioni già deliberate,
la seconda tranche relativa al 2024 non è ancora stata pagata. Il motivo è da ricondurre a dei ritardi tecnici negli uffici del Ministero dell’Economia e delle Finanze, come denunciato da ASPMI (Associazione Sindacale Professionisti Militari) e confermato poi nell’interrogazione parlamentare.
L’interrogazione del senatore Gasparri: la spinta decisiva
A tal merito, il senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia) ha presentato un’interrogazione indirizzata ai Ministri della Difesa e dell’Economia, riportando esattamente le criticità denunciate da ASPMI.
Nel documento ha evidenziato che:
- la seconda tranche del FESI, circa 30 euro lordi, «non risulta ancora liquidata nonostante la piena disponibilità delle risorse»;
- il ritardo è dovuto a «passaggi tecnici non completati» al MEF;
- questo blocco, incomprensibile, sta generando «un diffuso senso di frustrazione nel personale»;
- la stessa inerzia riguarda anche il contratto della dirigenza militare, firmato ad agosto ma non ancora operativo per mancanza dei decreti necessari.
Gasparri ha ricordato che i militari «operano in condizioni difficili con un alto senso del dovere» e che la tempestiva esecuzione dei pagamenti è «una questione di equità retributiva».
Seconda tranche nel FESI arriva nel cedolino di dicembre
A poche ore dal deposito dell’interrogazione, l’Amministrazione si è finalmente mossa.
Il sindacato ASPMI ha fatto sapere che la seconda tranche del FESI 2024 sarà inserita nel cedolino di dicembre. Per una parte del personale dell’Esercito arriverà insieme a un arretrato pro-capite di 91,13 euro.
Una notizia attesa da migliaia di militari, che chiude una vicenda diventata incomprensibile alla luce del fatto che i fondi erano già disponibili da tempo.




