Compensi FESI Pagati a Giugno da NoiPA. Arriva la Conferma (Sono Arretrati)

Si avvicina il pagamento del FESI 2026 per il personale del comparto Difesa e Sicurezza. Le procedure relative al Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali stanno infatti entrando nella fase conclusiva e le somme potrebbero essere accreditate insieme agli stipendi di giugno, come già avvenuto lo scorso anno.

Anche nel 2025, infatti, il mese di giugno rappresentò il momento decisivo per lo sblocco di numerosi pagamenti destinati al personale militare e alle Forze di polizia.

Cos’è il FESI e a chi spetta

Il FESI è il Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali e rappresenta uno degli strumenti economici più importanti per valorizzare il lavoro svolto dal personale del comparto Difesa e Sicurezza.

Le somme vengono corrisposte sulla base delle ore di servizio effettivamente prestate e tengono conto anche di specifici incarichi operativi e di produttività.

Il fondo interessa personale militare e appartenenti alle Forze di polizia, compresi operatori impiegati in attività particolarmente delicate o ad alta specializzazione.

Quanto vale il compenso FESI 2025

Secondo le informazioni diffuse nelle ultime comunicazioni sindacali, il provvedimento relativo al FESI 2025 prevede un compenso base pari a 0,80 euro lordi per ogni ora di servizio effettuata, fino a un massimo di 1.680 ore annue.

A questa quota si aggiungono compensi orari ulteriori differenziati in base al grado e agli incarichi ricoperti.

Sono inoltre previste valorizzazioni specifiche per il personale impegnato in servizi operativi particolari, tutela ambientale, attività di negoziazione e contrasto agli incendi boschivi.

Pagamenti attesi con gli stipendi di giugno

Le amministrazioni stanno proseguendo le attività necessarie per consentire il pagamento delle somme spettanti insieme alle competenze stipendiali di giugno 2026. Quindi con l’emissione ordinaria NoiPA.

Il tema resta particolarmente sentito anche perché il rinnovo del contratto del comparto Difesa e Sicurezza 2025-2027 è ancora in corso. Le risorse oggi previste parlano di aumenti complessivi stimati intorno al 5,8%, percentuale che molti sindacati ritengono ancora insufficiente per recuperare completamente la perdita del potere d’acquisto accumulata negli ultimi anni.