La Certificazione Unica 2026 è già disponibile e riguarda milioni di contribuenti. Tra i soggetti più coinvolti ci sono i pensionati della scuola e della pubblica amministrazione andati in pensione nel 2025 e i supplenti scolastici che hanno percepito l’indennità di disoccupazione NASpI.
In base alla circolare INPS n. 40 del 3 aprile 2026, il documento è fondamentale per la dichiarazione dei redditi e contiene tutte le informazioni fiscali relative ai redditi percepiti nel 2025.
CU 2026: chi deve prestare attenzione
La Certificazione Unica è particolarmente importante per:
- pensionati scuola andati in pensione nel 2025
- pensionati della pubblica amministrazione collocati a riposo nel 2025
- supplenti scolastici che hanno percepito NASpI
- lavoratori che hanno ricevuto prestazioni INPS
Per queste categorie, la CU include pensioni, stipendi, indennità e conguagli fiscali.
Conguaglio fiscale 2025: cosa cambia
L’INPS ha effettuato il conguaglio fiscale relativo al 2025, calcolando:
- imposte dovute
- detrazioni fiscali
- addizionali regionali e comunali
Questi dati sono già inseriti nella CU 2026 e verranno utilizzati anche per la dichiarazione precompilata.
Quando è disponibile la Certificazione Unica 2026
- Disponibile dal: 12 marzo 2026
- Trasmissione all’Agenzia delle Entrate: entro il 16 marzo 2026
Come scaricare la CU 2026
Il metodo principale è online:
- accesso al sito INPS con SPID, CIE o CNS
- area personale “MyINPS”
- app “INPS Mobile”
Modalità alternative per ottenere la CU
Chi non utilizza i servizi digitali può:
- recarsi presso le sedi INPS
- contattare il Contact Center
- richiedere l’invio via email o PEC
- rivolgersi a CAF o patronati
- richiedere la spedizione a domicilio
Sono inoltre previsti servizi dedicati per utenti fragili.
Errori nella CU: cosa fare
Se nella Certificazione Unica ci sono errori:
- bisogna contattare l’INPS
- è possibile richiedere una rettifica
- i dati corretti devono essere usati per la dichiarazione dei redditi
Tabella riassuntiva CU 2026





