Il pagamento delle pensioni di maggio segue un calendario diverso dal solito. Le date cambiano in base alla modalità di accredito o riscossione e questo comporta attese differenti per molti pensionati. In particolare, chi riceve la pensione in banca e chi deve ritirare contanti allo sportello postale dovrà attendere più a lungo rispetto ad altri.
Accredito alle Poste: chi viene pagato prima
Per i pensionati titolari di conto corrente postale, l’accredito è previsto per sabato 2 maggio. Fa eccezione chi ha un conto BancoPosta, che riceverà regolarmente la pensione già venerdì 1° maggio, giorno festivo, senza alcuno slittamento.
Questa differenza è legata alla gestione interna dei pagamenti da parte di Poste, che consente in alcuni casi l’anticipo rispetto alle date ufficiali.
Ritiro in contanti: il calendario per cognome
Diverso il discorso per chi ritira la pensione in contanti agli sportelli. In questo caso, è necessario rispettare il calendario organizzato per iniziale del cognome, affisso nei singoli uffici postali. In linea generale, la distribuzione dovrebbe seguire questo schema:
- A – B: sabato 2 maggio
- C – D: lunedì 4 maggio
- E – K: martedì 5 maggio
- L – O: mercoledì 6 maggio
- P – R: giovedì 7 maggio
- S – Z: venerdì 8 maggio
Si tratta di un calendario indicativo ma ampiamente utilizzato, utile per evitare code e affollamenti negli uffici ma anche per gestire i contanti disponibili con maggiore equilibrio. Si ricorda che in caso di ritiro in contanti di importi significativi potrebbe essere utile prenotare.
Pensioni in banca: accredito solo il 4 maggio
Chi invece riceve la pensione su conto corrente bancario dovrà attendere lunedì 4 maggio. Si tratta quindi della categoria più penalizzata dallo slittamento, dovuto alla presenza di giorni festivi e non lavorativi all’inizio del mese.
Di conseguenza, nessun accredito sarà disponibile prima di quella data per i conti bancari.
Attenzione alle modalità di pagamento
Alla luce di queste differenze, è fondamentale verificare la propria modalità di riscossione. Tra accrediti anticipati, pagamenti alle Poste e slittamenti per le banche, le tempistiche non sono uguali per tutti e possono cambiare sensibilmente.



