Giorgia Meloni torna a parlare di scuola. Lo fa in due conferenze stampa ravvicinate: quella del 28 aprile, dopo l’approvazione del Decreto lavoro, e quella del 30 aprile in cui viene presentato il nuovo Piano Casa per gli italiani.
Il punto politico è chiaro. Secondo la premier tre i beneficiari degli interventi governativi ci sono i docenti. Avranno un aumento di stipendio di 350 euro e potranno risparmiare sul mutuo di casa, grazie all’abitazione che offrirà lo Stato. Promesse, per ora. Ma vediamo cosa ha detto la Presidente del Consiglio dei Ministri riguardo ai docenti.
I 350 euro di aumento per gli insegnanti
Nella conferenza stampa del 28 aprile, Meloni ha rivendicato il lavoro del governo sui rinnovi del pubblico impiego:
“Sempre sul tema dei salari e dei contratti, io devo cogliere l’occasione per ricordare anche il lavoro che questo governo ha fatto e sta facendo sul fronte del rinnovo dei contratti nel pubblico impiego, perché con l’avvio delle trattative recenti per il rinnovo del contratto degli enti locali, tutta la tornata contrattuale 2025-2027 per il pubblico impiego conta circa oltre 3 milioni di lavoratori è ufficialmente partita in anticipo sulle scadenze del triennio.”
Poi ha aggiunto:
“ricordo che abbiamo stanziato circa 20 miliardi di euro per il rinnovo dei contratti nel pubblico impiego fino al 2027 che ci consentono anche qui di incidere sul salario dei dipendenti pubblici”
Da qui il riferimento diretto alla scuola:
“per quello che riguarda il comparto istruzione, grazie al rinnovo di tre tornate del contratto collettivo nazionale di lavoro che abbiamo fatto, un insegnante avrà complessivamente in busta paga un aumento medio mensile per 13 mensilità di oltre €350 lordi.” I 350 euro di aumento, dunque, sono quelli derivanti dalla somma degli adeguamenti ricevuti, più quelli in arrivo, al momento ancora fermi (e rischiano di slittare a settembre), per 9 anni, dal 2019 al 2027.
Altri 350 euro sulla casa
Due giorni dopo, nella conferenza stampa del 30 aprile sul piano casa ha spiegato il funzionamento. Il governo punta a incentivi e semplificazioni ai privati che costruiscono, in cambio dell’obbligo di destinare almeno il 70% degli alloggi a prezzi calmierati (almeno -33% rispetto al mercato), riducendo così mutui e affitti.
Meloni ha usato ancora l’esempio di un insegnante per spiegare il beneficio che arriverà con il nuovo Piano.
“Facciamo il caso di un insegnante oggi, un insegnante che ha uno stipendio netto di circa €1700 al mese fa, diciamo, fatica a pagare un mutuo in alcune grandi città.”
Poi il caso Milano:
“A Milano quell’insegnante per un appartamento di 42 m² paga mediamente più di €1000 al mese al mese.”
E infine la cifra:
“Domani con un meccanismo come quello che noi abbiamo previsto, lo stesso insegnante arriva a risparmiare almeno 350 al mese di mutuo”
La somma politica: 350 più 350
Messe insieme, le due conferenze consegnano un messaggio preciso: secondo Meloni, per un docente il governo mette sul tavolo oltre 350 euro lordi al mese di aumento di stipendio e almeno 350 euro al mese di risparmio sul mutuo. Praticamente poco meno 700 euro in più di disponibilità economica.
Sono cifre indicate dalla stessa premier. Resta da capire quante di queste somme saranno davvero percepite dai docenti e in quali tempi. Ma la narrazione del governo è ormai chiara: più salario da un lato, casa più accessibile dall’altro.




