La fine di maggio diventa un momento importante per molti percettori dell’indennità NASpI. Da una parte stanno arrivando nuovi accrediti della disoccupazione. Dall’altra si apre anche la stagione fiscale, perché proprio in queste settimane molti iniziano a presentare il modello 730. Due temi strettamente collegati, visto che anche chi riceve la NASpI deve fare attenzione alla dichiarazione dei redditi e ai documenti inviati dall’INPS.
Nuovo accredito NASpI in arrivo a fine maggio
Come anticipato, in queste ore, accedendo al Fascicolo Previdenziale, diversi beneficiari stanno visualizzando una nuova data di pagamento della NASpI. Dopo la tornata di accrediti tra il 7 e l’11 maggio, INPS ha fissato nuovi bonifici per lunedì 25 maggio:

Come sempre, gli accrediti non arrivano nello stesso giorno per tutti, perché le tempistiche dipendono dalla lavorazione della pratica, dagli aggiornamenti effettuati dall’INPS e dal carico di lavoro di ogni singola sede. La NASpI, infatti, è gestita a livello territoriale, non centrale.
Per questo motivo alcuni percettori potrebbero vedere il pagamento prima e altri dopo. Il fascicolo previdenziale del cittadino rappresenta comunque il riferimento più affidabile per controllare quando arriverà l’accredito.
Perché maggio è importante anche per il modello 730
La NASpI continua quindi a essere erogata anche nella seconda parte di maggio, ma insieme ai pagamenti cresce anche l’attenzione su un altro appuntamento importante di questo periodo: quello con il Fisco.
La fine di maggio coincide infatti con il periodo in cui milioni di contribuenti iniziano a verificare dati, spese detraibili e documentazione fiscale. E tra questi ci sono anche coloro che nel corso dell’anno hanno ricevuto la NASpI.
I disoccupati in NASpI spesso pensano di non dover presentare la dichiarazione dei redditi, ma non è così. L’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS è infatti considerata reddito imponibile e deve essere inserita nel modello 730. Con l’avvio della campagna fiscale 2025, molti percettori stanno quindi recuperando la Certificazione Unica inviata dall’INPS, documento necessario per compilare correttamente la dichiarazione.
NASpI e 730: quando si rischiano conguagli o importi da restituire
In alcuni casi, dalla dichiarazione dei redditi possono emergere conguagli fiscali.
Questo succede soprattutto quando durante l’anno si sono avuti più redditi, magari alternando lavoro e disoccupazione, oppure quando le imposte trattenute dall’INPS risultano inferiori rispetto a quelle realmente dovute.
In queste situazioni il modello 730 può portare a un debito fiscale, con somme da restituire, ma in altri casi può anche generare un rimborso. Tutto dipende dalla situazione personale del contribuente e dai redditi percepiti nel corso dell’anno precedente.
Dove controllare pagamento NASpI e documenti fiscali
Sia la data dell’accredito sia la Certificazione Unica possono essere controllate direttamente attraverso i servizi online dell’INPS:
- nel fascicolo previdenziale è possibile verificare lo stato dei pagamenti della NASpI,
- mentre nell’area dedicata ai documenti fiscali si trova la CU necessaria per il modello 730.
Per molti beneficiari, quindi, la fine di maggio rappresenta un doppio passaggio importante: da un lato l’attesa dei nuovi accrediti della disoccupazione, dall’altro l’avvio degli adempimenti fiscali legati alla dichiarazione dei redditi.




