Il fermo nazionale dell’autotrasporto previsto dal 25 al 29 maggio viene sospeso dopo l’accordo raggiunto tra Governo e associazioni di categoria nella tarda serata del 22 maggio. Al centro dell’intesa ci sono soprattutto due misure considerate decisive dalle imprese: l’aumento del credito d’imposta fino a circa 300 milioni di euro e l’accelerazione dei tempi per i rimborsi delle accise.
La decisione è arrivata al termine dell’incontro a Palazzo Chigi tra l’esecutivo e UNATRAS, il coordinamento che riunisce le principali sigle del settore, Anita, Fedit, e altre sigle minori. Il confronto era stato convocato per affrontare la crisi provocata dal caro carburanti e scongiurare il blocco dei servizi di trasporto e logistica.
Credito d’imposta più alto: salgono le risorse per le imprese
Il risultato più importante riguarda l’aumento delle risorse economiche destinate all’autotrasporto. Il Governo ha infatti dato il via libera a un credito d’imposta da circa 300 milioni di euro per sostenere le aziende colpite dall’aumento eccezionale del costo del gasolio.
Si tratta di una cifra superiore rispetto agli stanziamenti iniziali e che il comparto considera essenziale per evitare ulteriori difficoltà economiche alle imprese.
Le misure saranno inserite nel decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri e dedicate specificamente al settore dell’autotrasporto.
Rimborsi accise più veloci: tempi dimezzati
Altro punto centrale dell’accordo riguarda la velocizzazione dei rimborsi accise. Le imprese ottengono infatti un’accelerazione importante delle procedure burocratiche.
Dal 1° ottobre 2026 il rimborso trimestrale dovrà essere compensato entro 30 giorni dalla presentazione della domandam anziché 60. Un cambiamento molto atteso dal settore, che fino ad oggi lamentava tempi troppo lunghi per recuperare le somme spettanti.
Per le aziende del trasporto merci si tratta di una misura strategica perché permette di migliorare la liquidità in una fase caratterizzata da costi operativi elevati.
Insieme ai rimborsi più rapidi arriva anche la possibilità di dilazionare il pagamento delle imposte, altra richiesta avanzata dalle associazioni durante il confronto con il Governo.
Tavolo permanente e stop al fermo
Oltre agli interventi economici, l’intesa prevede l’avvio di un tavolo permanente presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la ricostituzione della Consulta generale dell’autotrasporto e della logistica.
UNATRAS ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto ma ha chiarito che continuerà a monitorare l’attuazione concreta delle misure annunciate. Il passo in avanti del Governo ha evidenziato anche la compatezza del fronte sindacale degli autotrasportatori ma anche la loro forza negoziale, non indifferente, davanti ad una minaccia concreto di fermo che avrebbe messo in ginocchio l’Italia per ben 5 giorni.
La sospensione del fermo viene definita dalle associazioni “un gesto di responsabilità” per garantire continuità alla distribuzione delle merci ed evitare ripercussioni sul sistema economico nazionale.




